Riconosciuta la seminfermità mentale nel momento in cui annegò la figlia disabile in mare, il biologo nisseno Sergio Raimondo Testaquadra, di 47 anni, ha beneficiato di uno sconto di pena: 10 anni di reclusione gli ha inflitto ieri la prima sezione della Corte d’Assise d’Appello di Palermo, su rinvio della Cassazione, a fronte dei 12 anni che gli erano stati inflitti dal Gup di Agrigento col rito abbreviato e poi confermati in secondo grado. L’imputato, nel febbraio del 2004, tentò di farla finita assieme alla figlia lanciando in mare a Realmonte. La piccola morì, mentre il padre fu fermato dal compiere l’ennesimo atto suicida dalla polizia.












