tribunale8Il giudice monocratico di Canicattì, Luca D’Addario, ha assolto perché il fatto non sussiste due imprenditori di Favara imputati di mancata osservanza delle norme relative alla sicurezza sul lavoro. Il giudice D’Addario, nell’aula penale del tribunale di via Livatino, dopo la consueta camera di consiglio, ha emesso la sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste nei confronti degli imprenditori favaresi, Calogero Barba e Calogero Russello. I fatti si riferiscono a qualche mese addietro. Un operaio impegnato in alcuni lavori di frantumazione di pietre nella cava di proprietà dei due imputati, a causa di un incidente sul lavoro, perse un arto troncato da un macchinario usato per la frantumazione delle pietre. La vittima, vista la grave menomazione subita, denunciò i due imprenditori all’autorità giudiziaria. La difesa, è riuscita a dimostrare l’assoluta estraneità ai fatti contestai agli imputati. I macchinari presenti nell’azienda infatti, secondo quanto emerso dalla tesi difensiva, sarebbero stati dotati di tutti i dispositivi atti ad impedire incidenti sul lavoro. Il misfatto, probabilmente, si sarebbe verificato a causa di una disattenzione dell’operaio non imputabile a responsabilità degli imprenditori. Il giudice D’Addario, dopo aver valutato gli atti in camera di consiglio, ha ritenuto valide le motivazioni addotte dalla difesa ed ha emesso il dispositivo contenente la sentenza di assoluzione con formula ampiamente liberatoria