CAMPOBELLO DI LICATA. Il Comune di Campobello di Licata si candida a realizzare un termovalorizzatore in città. Lo comunica il sindaco, Michele Termini, il quale ha inviato una lettera, tra gli altri, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Ambiente, alla presidenza della Regione Sicilia, agli assessorati regionale al Territorio e Ambiente, al Bilancio e Finanze e all’Energia, in cui viene annunciato il progetto di costruzione di un termovalorizzatore. ‘Avendo appreso dalla stampa della proposta dell’on. Stefania Prestigiacomo della necessità di individuare altri siti per la realizzazione di termovalorizzatori – scrive il sindaco Termini -, ritengo di dovere aderire a tale richiesta e di candidare il territorio del mio Comune alla realizzazione di un termovalorizzatore di piccole dimensioni di ultimissima generazione, nella convinzione che questa modalità di smaltimento sia rispettosa dell’ambiente unitamente al potenziamento e alla capillarità della raccolta differenziata, i cui stabilimenti per la lavorazione potrebbero avere sede anche in questo territorio’. Aggiunge Termini: ‘Il Comune, che io amministro, è stato sede di una discarica controllata e conosco, per esperienza diretta, che cosa comporta questo tipo di scelte, ma sono altrettanto cosciente che una politica responsabile deve anche dire sì alle necessità della collettività di reperire centri di smaltimento, i quali, se correttamente gestiti, possono rappresentare una risorsa per il territorio. La mia Amministrazione – aggiunge – è, altresì, consapevole da sempre dello scarso impatto ambientale che hanno i termovalorizzatori sull’ambiente e perciò, in ossequio al programma di mandato per il quale sono stato eletto, intendo candidare il territorio di Campobello di Licata ad essere il sito di un termovalorizzatore di piccole dimensioni nonché sede degli stabilimenti per la lavorazione della raccolta differenziata, al fine di collaborare con le istituzioni alla risoluzione del problema dello smaltimento dei rifiuti’. ‘Richiedo, pertanto – conclude -, di valutare tale proposta la quale, se realizzata, dovrà tenere nel giusto conto le esigenze di decoro ambientale e di manutenzione del patrimonio di questo territorio unitamente alle opere necessarie per lo sfruttamento dell’energia elettrica proveniente dal biogas della discarica controllata già esaurita nonché dal termovalorizzatore, del quale si auspica la costruzione, impianti i cui proventi dovrebbero essere incamerati dal bilancio di questo Ente’.

Giovanni Blanda