“Ho rapito Tommy, ma non l’ho ucciso”: lo ribadisce il muratore originario di San Biagio Platani, Mario Alessi, 49 anni, condannato all’ergastolo per il rapimento e l’uccisione del piccolo Tommy Onofri, 18 mesi non ancora compiuti, sequestrato e assassinato il 2 marzo 2006, in un’intervista alla Gazzetta di Parma. Alessi, da fine marzo nel carcere di Prato dopo essere stato per quattro anni nel penitenziario di Viterbo, ha consegnato le risposte al suo avvocato, Laura Ferraboschi. Chiede tra l’altro perdono alla mamma di Tommy, Paola Pellinghelli, “per tutto il male che le abbiamo fatto e che io le ho fatto. Ma la risposta della donna è netta: “Non me la sento di perdonare e forse non lo farò mai. Voglio solo che sconti la sua pena. Vorrei che lui e gli altri pagassero fino in fondo e dicessero la verità”.












