Maestre d’asilo nido, con orari da impiegati comunali. È questa la fregatura che è costata il posto di lavoro a sette dipendenti del Comune di Licata. Una visione del contratto ostinata e così, nonostante gli avvisi verbali del funzionario, la Legge Brunetta ha fatto il suo ingresso anche in uno degli enti più vituperati della Sicilia. Dal prossimo primo settembre, le sette operatrici dell’asilo nido di Licata non potranno più lavorare per assenteismo. Così è stata bollata la loro condotta quando, sotto Natale o durante l’estate, anziché recarsi sul posto di lavoro sono rimaste a casa. Un primo tentativo di conciliazione davanti all’Ufficio provinciale del Lavoro è fallito, ma ciononostante le lavoratrici licenziate vogliono far valere le loro ragioni tornando a percorrere questa strada. Dalla loro parte, la Cisl e da ieri anche l’amministrazione comunale.












