Sono gli unici imputati che hanno scelto di sottostare alla sentenza di un giudice. Per cinque delle diciassette persone arrestate dai carabinieri l’anno scorso nell’ambito dell’operazione antidroga “House Delivery” ieri si è concluso il processo con il rito abbreviato. I favaresi Salvatore Nobile e Salvatore Alaimo, sono stati condannati rispettivamente a sei anni e otto mesi, e a 4 anni e 8 mesi, 4 anni e 4 mesi sono stati inflitti invece a Pierino Tutino di Agrigento, mentre 3 anni e 4 mesi sono stati inflitti al sancataldese Alfonso Luca Milazzo. L’unico imputato assolto è stato Salvatore Neri,  57 anni di Realmonte. L’ attività d’indagine, iniziata nel novembre del 2007, riuscì a smantellare, anche un traffico internazionale di cocaina fra l’Italia e il Venezuela. Agrigentini trasferitisi da tempo a Caracas si procuravano la cocaina pura presente sul mercato sud americano, venduta a prezzi nettamente inferiori a quelli italiani. Lo stratagemma per l’export fu sperimentato utilizzando lo spazio che nei telefoni cellulari era riservato alla batteria, per inserire la droga. Il carico veniva spedito ad un falso indirizzo con un normale pacco a mezzo corriere espresso internazionale. Una volta arrivati in Italia gli stupefacenti venivano recapitati al vero destinatario grazie alla complicità del personale addetto alla consegna di una  società di spedizione, con sede ad Agrigento. L’inchiesta fece scalpore soprattutto per i nomi eccellenti di professionisti, clienti fissi degli spacciatori. Gran parte degli indagati ha deciso di patteggiare la pena.