Colori, musica e movimento per il corteo del Sicilia Gay Pride, organizzato dall’Arcigay di Palermo. L’evento, per la prima volta in Sicilia, celebrava i trent’anni dall’apertura del primo circolo arcigay in Italia.
Migliaia di persone si sono date appuntamento a piazza Magione, luogo simbolo del riscatto della città, legato al ricordo di Giovanni Falcone, e Paolo Borsellino, e hanno percorso il Foro Italico, via Roma, fino a piazza Verdi.
Una festa per rivendicare l’orgoglio omosessuale, partecipata anche da famiglie con bambini al seguito, mostrando il proprio essere senza vergogna. Ad aprire il corteo, con vestiti molto vistosi dai colori arcobaleno, c’era Vladimir Luxuria, in abito lungo fucsia e con un ombrellino arcobaleno, che è stata anche la madrina della manifestazione.
Molti i cuoriosi che sono stati coinvolti dalla festa e dalla musica proveniente dai carri che hanno percorso le strade del centro di Palermo.
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foto © Andrea Curto
Nelle stesso momento, un altro corteo, con migliaia di partecipanti, ha invaso le strade di Torino, in una sorta di collegamento virtuale con cui l’Arcigay ha voluto anticipare il Gay Pride nazionale in programma il 26 giugno a Napoli.
Non sono mancate le polemiche, nelle sere precedenti, a Palermo, sono stati affissi da Giovane Italia (ex Azione Giovani) manifesti contro la manifestazione a difesa dei valori tradizionali della famiglia.
Di diverso tenore,invece, l’amministrazione comunale di Palermo, guidata dal centrodestra, che a conclusione dell’evento ha consegnato a Paolo Patané, presidente nazionale di Arcigay, una targa intestata a Giorgio e Toni, due ragazzi uccisi dall’omofobia a Giarre negli anni 70.












