I sacerdoti ed i diaconi della diocesi di Agrigento, nell’anno pastorale in corso ed in occasione dell’ “Anno Sacerdotale” indetto dal Santo Padre per la Chiesa universale, hanno vissuto dei momenti di incontro prima a livello zonale e poi, lo scorso 14 giugno, in modo assembleare in Seminario.

L’idea iniziale era quella di offrire al Vescovo qualche orientamento da applicare in occasione dei trasferimenti resi sempre più necessari non solo dalle scadenze canoniche ma anche dalla riduzione numerica del clero e da configurazioni urbanistiche, nei 43 comuni dell’Arcidiocesi per un totale di 193 parrocchie, che richiedono una maggiore attenzione alle periferie.


Cammin facendo ci si è accorti che l’argomento si portava dietro alcune evidenti considerazioni ecclesiali. E insieme alla visione di Chiesa il dibattito ha fatto emergere anche come vivere le relazioni che si intrecciano nella vita di ogni presbitero: quelle con il Vescovo, quelle con la comunità che va aiutata a crescere e rispettata nella sua storia, quelle, infine con i diversi presbiteri chiamati a vivere nella comunione il servizio.

Dai diversi e ricchi confronti è maturato un documento che ha provato a fare sintesi dei contributi di tutti e del comune sentire. Il consiglio presbiterale lo ha discusso nella seduta del 17 giugno e lunedì 28 giugno si prepara ad offrirlo, idealmente, alla “Vergine del Soccorso” all’interno di una giornata sacerdotale che si vivrà a Sciacca.

Il programma è semplice: dopo gli arrivi si vivrà un momento di preghiera in chiesa Madre (intorno alle 10); poi si visiteranno alcuni dei tanti monumenti della città ed, infine, si celebrerà l’Eucarestia durante la quale il presbiterio consegnerà al Vescovo il documento frutto del lavoro corale degli ultimi mesi. Il pranzo concluderà la giornata.