Stasera alle ore 19:30, presso la nuova sede di Piazza Cavour (accanto al Caffè Umberto) di Favara sarò inaugurato il nuovo circolo Acli “Chiaramonte.
Riapre, così,nella Città dell’Agnello Pasquale, i battenti, un’associazione, come le Acli, presente su tutto il territorio nazionale che ispira la propria azione nella tutela dei diritti dei cittadini, italiani e stranieri e trova ispirazione nella dottrina sociale della Chiesa.
All’interno del Circolo Acli sarà data molta attenzione ai bisogni dei cittadini favaresi ed allo loro sete di assistenza sociale, previdenziale e quant’altro, attraverso due servizi importantissimi quali il Patronato ed il CAF.
Il Circolo Acli, inoltre, nasce:
• per la tutela dei diritti dei cittadini più deboli,giovani in cerca di occupazione, disoccupati adulti, donne lavoratrici, immigrati, lavoratori flessibili e lavoratori “anomali”, le famiglie a basso reddito, come pure i popoli dei Paesi più poveri, attraverso la cooperazione allo sviluppo.
• per la costruzione di una vera democrazia associativa: attraverso la promozione dell’impegno civico e della partecipazione politica, la realizzazione di un Welfare comunitario e municipale, la promozione di stili di vita e comportamenti socialmente responsabili, nonché, il dialogo propositivo continuo con le Istituzioni locali, nazionali, europee ed internazionali;
• per la globalizzazione responsabile: promuovendo una cittadinanza globale ispirata ai valori della libertà, della democrazia, della giustizia, della pace; attraverso la difesa dei diritti umani, la cultura della solidarietà e dell’economia sociale, lo sviluppo sostenibile e la promozione del dialogo tra le culture e le regioni.
All’inaugurazione prenderanno parte le massime autorità cittadine, con in testa il sindaco, Domenico Russello, il presidente del consiglio comunale, Luca Gargano; benedirà la nuova sede Don Diego Acquisto, parroco della Chiesa San Vito.
Interverranno alla manifestazione il Presidente provinciale, Nicola Perricone ed il direttore del patronato, Nicola Vecchio.
Il Circolo nasce per volontà di Stefano Urso, Sasà Patti e Sasà Manganella ed è aperto alla collaborazione di quanti intendono offrire la loro disponibilità per aiutare le fasce più deboli del paese.


















