RIPARTE L’AZIONE UNITARIA TRA CGIL-CISL-UIL: incontro a porte chiuse protetto dal massimo riserbo quello tra i 3 segretari generali Mariella Lo Bello, Totò Montalbano e Aldo Broccio dei Sindacati Confederali.

Tale incontro ha trovato spunto ed alimento da due fatti che lo hanno preceduto a ritrovare la volontà per una azione unitaria locale.


È stata Licata dove i segretari di quella struttura sindacale hanno cercato, riuscendovi alla grande, di mettere insieme una piattaforma e di mobilitare una comunità per certi versi vinta dalla crisi, ma ottimista sulla possibilità della propria economia di produrre ricchezza e lavoro sfruttando le potenzialità del porto, dell’agricoltura e del turismo.

È stato Maurizio Bernava che, concludendo il dibattito che aveva coinvolto tanti operatori economici e sociali, ha sottolineato come solo dal territorio è possibile ripartire per salvare il futuro di questa comunità.

Successivamente sono stati i sindacati dei pensionati a segnare la seconda tappa del cammino unitario convocando i tre direttivi unitari e consentendo ai tre segretari confederali di ritrovarsi ancora insieme a parlare di crisi ed a ritenere possibile andare oltre le categorie, oltre la raccolta di 100.000 firme lanciata dai pensionati per rivendicare una legge regionale di contrasto all’abbandono dei non autosufficienti e di lotta alle povertà.

Ieri sera venerdì, il lungo confronto sul merito delle problematiche ha esitato la volontà comune di dare avvio ad una convocazione degli STATI GENERALI UNITARI delle confederazioni per la inaugurazione dell’anno sindacale che, come per la scuola, inizia a settembre.

E se l’autunno climatico viene annunciato e previsto molto caldo, molto freddo rischia di essere quello legato alla economia ed al lavoro a saldo, tra l’altro, di una stagione turistica, che, ad oggi, segnala un -10% rispetto al 2009, conseguenza evidente della più generale crisi che ha ridotto le risorse di una grande parte di chi era abituato a spendere, per cui i consumi risultano depressi ed il turismo intercontinentale, malgrado il cambio favorevole tra euro e dollaro, marca in itinere un risultato negativo anche ad Agrigento.

Prese in esame le diverse emergenze di questa provincia, le stesse hanno finito per essere foriere di questa ritrovata volontà unitaria di dare corso ad una nuova azione sindacale congiunta.

Saranno regionali e nazionali i dirigenti sindacali che daranno il via a questo appuntamento unitario.

Un’azione fondata sui tentativi di rispondere ai bisogni del territorio e delle comunità forte della volontà di costruzione di una rampa di lancio dell’economia e del lavoro che chiamerà in causa tutti gli altri indispensabili attori sociali ed istituzionali.

Un grande cartello per un ambizioso obiettivo: rilanciare Agrigento.