Una folla di parenti, amici e semplici conoscenti hanno voluto porgere l’estremo saluto a Gioacchino Castellana, una delle due vittime dell’incidente stradale che si è verificato la notte tra venerdì e sabato scopro lungo la strada statale 640, in contrada Grottarossa. I funerali della seconda vittima, Giampiero Campardo, si svolgeranno domani pomeriggio. In prima fila i genitori e i fratelli della giovane vittima stretti in un abbraccio di dolore. Durante l’omelia il parroco ha voluto ricordare la figura del giovane che era molto conosciuto in città. Nella sua predica, l’Arciprete di Canicattì, Don Pietro Li Calzi, ha cercato di dare la forza di continuare ai familiari distrutti dal dolore. Il parroco ha invitato i giovani a porre maggiore attenzione sul senso della vita rispettando i valori essenziali dell’esistenza.
La chiesa madre di Canicattì e il piazzale antistante erano affollati di amici e semplici conoscenti del ragazzo. Molta gente è rimasta davanti al piazzale della chiesa fino alla fine dell’omelia. In rappresentanza del comune di Canicattì, è stato presente il sindaco, Vincenzo Corbo e il comandante dei vigili urbani, Diego Peruga che successivamente si sono recati a Castrofippo per essere presenti alla funzione funebre del dirigente della polizia stradale di Palermo, Giovanni Messina e del Padre Alfonso.
Fino alla fine dell’omelia sono rimasti in chiesta l’assessore Giuseppe Ferrante Bannera e l’assessore Daniela Marchese Ragona. L’amministrazione comunale ha anche donato una corona di fiori per manifestare cordoglio ai familiari. Nessuno poteva immaginare questa tragica fatalità. Un futuro che purtroppo è stato interrotto sulla strada statale 640 a causa di uno spaventoso schianto che non ha lasciato scampo agli occupanti dell’autovettura. Alla fine della messa sono state moltissime le persone che hanno accompagnato i feretri fino al cimitero.
La commozione delle persone presenti era tantissima ed i volti della gente erano bagnati non solo dal sudore ma soprattutto dalle lacrime. Lo strazio dei genitori e dei parenti ha commosso le centinaia di persone che rievocavano gli ultimi momenti di vita dei giovani. I ragazzi, fino a poche ore prima del terribile schianto erano in comitiva nelle zone centrali della città come di solito facevano in queste sere estive. Nessuno poteva immaginare che ad attenderli, poche ore dopo, sarebbe stato un tragico destino.













