Migliaia di persone hanno affollato la chiesa madre e la piazzetta antistante per dare l’ultimo saluto al vicequestore Giovanni Messina 53 anni, Comandante della Polizia Stradale di Palermo ed al padre Alfonso, 81 anni, deceduti la notte tra venerdì e sabato scorsi in un tremendo incidente stradale avvenuto lungo la statale 640 Agrigento- Caltanissetta in territorio di Serradifalco.
Alla funzione religiosa erano presenti: il Questore di Palermo, Alessandro Marangoni, il direttore generale del servizio stradale nazionale Roberto Sgalla, il nuovo Prefetto di Agrigento Francesca Ferrandino, il colonnello Mario Di Julio, comandante provinciale dell’arma dei carabinieri di Agrigento, il comandante provinciale della Guardi di Finanza il Tenente Colonnello Vincenzo Raffo, il comandante della Polstrada di Agrigento, Calogero La Porta, e numerosi colleghi del vicequestore giunti a Castrofilippo da ogni parte della Sicilia e anche da oltre lo stretto. Presenti anche parecchi sindaci della provincia di Agrigento.
In prima fila, erano seduti i familiari del poliziotto scomparso.
Le figlie Laura di 18 anni e Monica di 15, il fratello Antonio giunto a Castrofilippo dall’America dove risiede e la sorella Angela che vive a Palermo con il marito il dottor Giuseppe Figliola originario di Racalmuto. La funzione religiosa è stata officiata dall’arciprete di Castrofilippo don Angelo Martorana. “Da piccolo- ha detto don Angelo- Alfonso ha tenuto tra le sue braccia il figlio Giuseppe.
Oggi, insieme mano nella mano affrontano questo ultimo viaggio nella luce del Signore”. Poi don Angelo ha avuto parole di conforto per i familiari dei due scomparsi soprattutto per le figlie invitandole a seguire l’esempio del padre e del nonno. Il Questore di Palermo Alessandro Marangoni ha ricordato la figura professionale e le doti umane del collega. “ Grazie alla sua umanità ed alle sue doti – ha detto Marangoni- ha riunito nel suo paese natale tutti coloro i quali hanno avuto la fortuna di collaborare con lui.
Una beffa- ha concluso che il vicequestore Messina- sia morto in un incidente lungo la strada che tante volte aveva indicato tra le più pericolose d’Italia invitando coloro i quali la percorrevano alla prudenza”. All’uscita dei due feretri la Polizia di Stato si è disposta in picchetto d’onore accompagnando il feretro sino al cimitero comunale dove le due salme stamattina saranno tumulate.
I negozi in paese sono rimasti con le saracinesche abbassate dopo che il sindaco Salvatore Ippolito, compagno di scuola del vicequestore ha disposto il lutto cittadino.
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