La delegazione sindacale, composta da Alfonso Buscemi e da Antonio Cutugno (FP), da Enzo Baldanza e Piero Mangione (SPI) ha richiamato l’attenzione del dottore Oliveri sugli annosi problemi del “ pronto soccorso ” di Agrigento, che tante lamentele e proteste ha registrato da parte dei cittadini e degli operatori sanitari, esasperati i primi dalle lunghe snervanti attese e dallo stress cui sono sottoposti i secondi.
Di fronte ai dettagliati esempi portati in memoria dalla delegazione sindacale il Direttore generale ha dovuto ammettere lo stato di crisi dell’unità operativa attribuendone una parte dei responsabilità ad uno spropositato ed improprio uso che il cittadino fa del pronto soccorso che produce una eccessiva domanda di visita e di assistenza per malori insignificanti che dovrebbero trovare nel medico di famiglia e nelle guardie mediche risposte tranquillizzanti sfoltendo l’arrivo in ospedale.
Ciò non toglie che, come è stato sottolineato dalla delegazione sindacale, mentre la pianta organica prevede la presenza di ben 16 medici, operativi ve ne sono quasi il 50% in meno, determinandosi come effetto un inammissibile ritardo che mette in ansia ed in reattività inconsulta (qualche volta) il paziente o l’accompagnatore, e provocando l’assenza di serenità operativa da parte del personale sanitario.
Ed allora ? Allora la delegazione sindacale ha chiesto al Direttore di procedere alla copertura dell’organico con personale richiedente la mobilità verso Agrigento da altre sedi, ovvero l’assunzione di medici, attraverso la sollecitazione all’Ordine dei medici da parte dello stesso dottore Oliveri di una collaborazione per l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro: richiesta accolta e che sarà messa in atto.
Circa lo stato di pessima accoglienza del ricorrente al pronto soccorso la delegazione sindacale ha chiesto che sia attivata una azione di restyling dei locali e di nuovo corredo di sedili, di sedie mobili, eccetera per dare decoro alle sale di attesa: cosa che ha trovato risposta positiva da parte del Direttore, anche se ha lamentato il fatto che l’affollamento di tanti accompagnatori e non di uno solo aggrava la già precaria condizione della struttura.
Validata da parte dell’Assessorato regionale la proposta di nuova pianta organica elaborata dallo staff dell’ospedale, in concorso coi sindacati, si potrà tonificare la condizione generale dell’offerta sanitaria.
I sindacati della FP e dello SPI esprimono un giudizio positivo sull’incontro di ieri e restano in attesa vigilante che gli impegni assunti si traducano in fatti realizzati.

















