Giorno 17 settembre si è tenuto, presso i locali delle ”STOAI” a Villaggio Mosè, il seminario sulla Misura 112 “Pacchetto Giovani” del P.S.R Sicilia 2007 – 2013. L’evento è stato organizzato dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Agrigento, dall’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Agrigento, dalle S.O.A.T. di Agrigento e Favara e dalla Progest della C.C.I.A.A. di Agrigento, che ha messo a disposizione i locali.
Il termine “evento”, usato per definire l’iniziativa, vuole rimarcare il fatto che il successo riscontrato, in termini di numero di partecipanti e in termini di interesse che gli stessi hanno dimostrato, ha confermato ciò che i componenti del Consiglio dell’Ordine dei dott. Agronomi e Forestali di Agrigento sostengono da tempo, la necessità di un rapporto costruttivo e di un costante confronto con le Istituzioni, che a nostro avviso, oggi più che mai, risulta fondamentale per potere almeno coltivare la speranza che le imprese agricole del territorio possano sopravvivere allo stato di crisi profonda che caratterizza questi anni.
Alla presenza di oltre un centinaio di professionisti agronomi e forestali, dopo i saluti e l’introduzione del Dott. Germano Boccadutri, Pres. del Consiglio dell’Ordine dei Dott. Agr. e For. di Ag., i saluti del Dott. Marchese Ragona, Pres. della Progest ed il Pres. della Camera di Comm. Di Agrigento Dott. Vittorio Messina, hanno relazionato sull’argomento in oggetto: il Dott. Aldo Brancato neo Capo dell’IPA di Ag., il Dott. Marco Pace dell’Ass. Reg.le Risorse Agricole. responsabile della Misura, il Dott. Angelo Montante responsabile della Mis. per l’I.P.A. di Ag. Hanno inoltre portato il loro contributo: il funzionario responsabile della S.O.A.T. di Agrigento Dott.Agr. Francesco Guarasci; la Dott.ssa Di trapani responsabile Agea.
A tutti i relatori va il più caloroso ringraziamento da parte degli Agronomi Agrigentini i quali auspicano che iniziative di tal genere si ripetano con maggiore frequenza.
Dalle parole di tutti i relatori citati, tutti dipendenti dell’Ass. Agricoltura, è emerso però, a tratti e quasi automaticamente, una problematica di enorme gravità, la situazione congiunturale siciliana, relativamente all’applicazione delle Misure Comunitarie, nonostante la “buona volontà” dei funzionari, sconta gravissimi problemi.
I ritardi nella attivazione delle Misure stesse, oltre che appesantire ulteriormente i disagi dell’utenza, mettono gli stessi uffici in situazioni di urgenza quando le Misure vengono finalmente attivate, risulta pertanto chiaro che tale situazione non facilita l’applicazione dei Reg. Comunitari e non aiuta una imprenditoria già in situazione di profondo disagio.
A questo punto, chi scrive, intende richiamare l’attenzione su quelle che, a mio avviso sono le criticità da affrontare.
Prioritariamente si ritiene che la Politica, intendendo i rappresentanti della stessa, Assessore in primis, dovrebbe riappropriarsi di un ruolo che, comodamente hanno abbandonato, il ruolo di coordinamento dei funzionari regionali preposti all’applicazione delle Misure.
Tali dirigenti sono stati, nel recente passato, lasciati assolutamente soli e liberi di decidere e di applicare le norme spesso con interpretazioni soggettive. A questi, sia chiaro, va il nostro plauso per avere accettato una responsabilità maggiore di quella che dovrebbe competergli.
Ma il riferimento degli imprenditori agricoli e dell’agricoltura in generale non sono e non possono essere i funzionari ma questo riferimento è la POLITICA.
La Politica deve coordinare e gestire i dirigenti garantendo che il loro operato sia rispondente alle esigenze dell’utenza.
Tale attività è assolutamente mancata in questi ultimi anni, tale mancanza ha prodotto guasti non indifferenti che hanno indubbiamente inficiato il P.S.R. Sicilia causando incomprensioni, incongruenze e ritardi che si scontano ancora adesso e che sono evidenziati dal fatto che la spesa effettuata, ad oggi, ci colloca tra gli ultimi paesi della UE come percentuale di spesa effettuata.
Responsabilità del mancato raccordo tra la società e la politica va attribuita a tutti gli attori della società siciliana; a noi interessa il nostro stesso ruolo che negli ultimi anni, non ho difficoltà ad ammettere, non è stato giocato con la necessaria convinzione e decisione.
Da queste considerazioni un forte impegno, si cercherà, nel prossimo futuro, di coinvolgere quanti più interlocutori possibili, compresi i mezzi di comunicazione, al fine di dare una scossa al sistema di potere e di concerto con le istituzioni, lavorare al meglio per dare un adeguato servizio ad una utenza che, in caso contrario è destinata a scomparire.


















