Altri due assessori, sui sei che compongono la giunta di Castrofilippo, si sono dimessi dall’incarico dopo l’arresto avvenuto martedi scorso del sindaco Salvatore Ippolito accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso. Si tratta di Carmelo Badalamenti e Edoardo Cinquemani che ricopriva anche la carica di vice sindaco. Prima di loro si era dimesso l’assessore Tonino Sferrazza. Ha lasciato il poso in consiglio anche Gioacchino Failla. Per domani intanto è stato convocato in via di urgenza il consiglio comunale per dibattere della siuazione attuale seguita all’operazione antimafia “Family” della Dda di Palermo e della Squadra mobile di Agrigento.

In soli tre giorni la Commissione prefettizia ha ispezionato centinaia di atti e provvedimenti del Comune di Castrofilippo approvati in quasi dieci anni di amministrazione dal sindaco Salvatore Ippolito, arrestato insieme ad altre quattro persone, martedì scorso, nell’ambito dell’operazione antimafia “Family”. Dopo il blitz antimafia che ha permesso di colpire la presunta famiglia mafiosa di Castrofilippo, le indagini proseguono, in attesa dello scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune.  La commissione d’inchiesta sta valutando ora tutti i registri di protocollo comunale i cui dati, su richiesta del pool investigativo. Sta valutando tutte le pratiche di edilizia privata, degli appalti, dell’edilizia in sanatoria, dell’edilizia pubblica, delle determine dei funzionari, delle delibere di giunta e di consiglio comunale, ma anche delle approvazioni di variante in deroga agli strumenti urbanistici.