“No” all’aeroporto di Licata. “Ci vogliono togliere terra e lavoro”. Gli agricoltori scendono sul piede di guerra e si battono contro un progetto che, nella provincia di Agrigento, rischia di gettare sul lastrico centinaia di famiglie che vivono di agricoltura. Una protesta ferma che il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi ha potuto constatare con mano incontrando gli imprenditori agricoli della zona che sono da tempo mobilitati per respingere gli espropri dei fondi di una pianura altamente produttiva; sul posto ci sono decine e decine di aziende agricole, attività primaria dell’intera licatese. La Cia è scesa immediatamente in campo contro questa “mostruosità” che se realizzata azzererà il reddito degli agricoltori, colpirà intere famiglie private del diritto al lavoro e impoverirà ulteriormente l’economia locale. E proprio la Cia insieme al “Comitato spontaneo degli agricoltori”; ha detto subito “no” alla negazione di un diritto inviolabile, qual è quello al lavoro. “Siamo a fianco degli imprenditori agricoli -ha detto Politi- pronti a dare battaglia affinchè vengano tutelati gli interessi di chi ha fatto tanti sacrifici e vive della propria attività. Non permetteremo che nella Piana di Licata sorga un aeroporto che non serve, che non rappresenta affatto un volano di crescita economica, sociale e globale per tutto il territorio”.











