Sarebbero a rischio- secondo la sezione sanità del sindacato dell’Ugl di Agrigento – ben 279 posti di lavoro di ex Lsu e di contrattisti i quali potrebbero essere licenziati in base alla nuova dotazione organica dell’azienda sanitaria provinciale n.1 di Agrigento. A lanciare un pressante allarme sulla vicenda sono Eugenio Bartoccelli e Giuseppe Migliore, rispettivamente segretario generale e provinciale dell’Ugl di Agrigento.

Il sindacato, in una nota diffusa nei giorni scorsi, nel preannunciare il ricorso a strumenti di protesta come lo sciopero, chiede un incontro urgente con i responsabili dell’azienda per esperire le procedure di conciliazione e di raffreddamento, sottolineando anche che sono abbondantemente trascorsi i termini di convocazione delle parti e avendo la’azienda ignorato le legittime istanze dei lavoratori della sanità.


“Oggetto della controversia, oltre che la disparità di trattamento tra lo stesso personale precario nell’attribuzione dell’integrazione salariale – si legge nella nota inviata dall’Ugl al prefetto di Agrigento, al direttore generale dll’Asp n.1 e all’assessore regionale alla Sanità – è la mancata inclusione del personale ex L.S.U. e contrattista nella dotazione organica dell’ASP 1 di Agrigento, così come doveva invece essere previsto secondo le linee di indirizzo regionale in materia di dotazioni organiche. Questa scelta, non solo blocca immotivatamente la possibilità di un processo di stabilizzazione di suddetto personale precario, così come vogliono le linee di indirizzo del governo regionale, ma mette a rischio il posto di lavoro di ben 279 ex L.S.U. e contrattisti”.

L’ipotesi di dotazione organica, che l’Asp di Agrigento deve inviare all’assessorato regionale alla Sanità, è stata contestata verbalmente dalla rappresentanza Rsu dell’Ugl e da altre sigle sindacali. Viene sottolineato che, a fronte di un esubero di personale nella dirigenza medica nel territorio, vengono aumentati i posti di quest’ultima figura professionale di ben oltre 170 nunità a discapito dell’assistenza infermieristica. Verrebbero aumentati – secondo l’Ugl – i posti di dirigente amministrativo e dei primari. Mentre i posti di dirigenza infermieristica verrebbero ridotti da tre unità ad una.

Il sindacato dell’Ugl proclama lo stato di agitazione del personale ex Lsu e contrattista e annuncia una manifestazione di sciopero provinciale in datya ancora da concordare.