Nuovi accordi commerciali e nuove frontiere di esportazioni per gli imprenditori siciliani . Nell’ambito del protocollo tra Banca Nuova e la BIAT, prima banca tunisina, si è appena conclusa una missione imprenditoriale in collaborazione con Confindustria Caltanissetta Confindustria Agrigento e Confindustria Palermo. Una delegazione di 48 imprenditori in rappresentanza di 39 imprese siciliane hanno incontrato a Sousse e a Tunisi oltre 200 imprese tunisine.

All’organizzazione ha partecipato la Camera di Commercio du “Centre” una delle più importanti della Tunisia. Per il presidente Nejib Mellouli è strategica la partnership tra imprenditoria tunisina e siciliana vicina non soltanto geograficamente ma anche per cultura e tradizioni.


Riflettori accesi sulla zona industriale di Enfidha dove diversi imprenditori stanno avviando attività produttive. Secondo il Direttore Generale della Biat Slaheddinne Ladjimi questo partenariato tra banche sta dando i primi frutti a favore delle imprese che investono in Tunisia. E il presidente di Banca Nuova Marino Breganze conferma che “in questi ultimi due anni sono state oltre 250 le imprese siciliane e calabresi accompagnate in Tunisia, molte hanno avviato attività produttive in questo Paese con grande soddisfazione”. Per il presidente di Confindustria Palermo, Alessandro Albanese: “L’internazionalizzazione è diventata ormai una strada obbligata per il rilancio e il successo delle nostre imprese”. Prosegue il presidente di Confindustria Caltanissetta, Antonello Montante: “L’economia siciliana ha tre strade da intraprendere. La prima: sburocratizzare. La seconda: puntare al massimo su ricerca e innovazione. Infine: esportare e chiudere accordi commerciali col Nord Africa, rispetto a cui siamo in una posizione logistica privilegiata. Il modello vincente si basa su banche che funzionano, imprenditori seri, e istituzioni che ci accompagnino in questo percorso”.

Agli incontri ha partecipato il Console della Tunisia a Palermo Ben Mansour che ha promosso il suo Paese in prima persona. Determinanti infine il contributo di Silvana Parisi e Giuseppe Milazzo di Banca Nuova e la collaborazione con SIMEST e SACE.