In assenza di immediate risposte da parte del governo regionale sui 60 milioni che le imprese siciliane aspettano fin dal 2003, i soci dei Consorzi di garanzia fidi della Sicilia daranno vita a una mobilitazione di 15 giorni in tutta l’isola, che si concluderà con una manifestazione in piazza a Palermo il prossimo 28 ottobre. Lo ha deciso la presidenza di Assoconfidi Sicilia, riunita a Ragusa nella Camera di Commercio con le associazioni di impresa per discutere delle conseguenze del blocco della spesa della Regione. Vi ha partecipato anche Rete imprese per l’Italia-Siclia, che è sul piede di guerra dopo la decisione del Presidente della Regione Raffaele Lombardo di sospendere l’erogazione di aiuti a favore delle imprese. Pietro Agen, coordinatore regionale di Rete Imprese ha così dichiarato: “La sospensione dei pagamenti stabilita dal Governo regionale non fa che aggravare una situazione che è già fortemente critica per l’intero mondo imprenditoriale siciliano. Con Rete Imprese Italia -Sicilia avevamo chiesto al quarto Governo Lombardo di dare un segnale d’incoraggiamento alle imprese, di esprimere la volontà di adottare misure per far riprendere i consumi e rimettere in moto l’economia. Invece il sistema imprenditoriale continua ad attendere aiuti che non arrivano, malgrado i capitoli di bilancio lo prevedano, e nonostante il nostro grido di allarme, che rimane ancora una volta inascoltato. Pur comprendendo le ragioni di un contenimento della spesa e un riassetto delle casse regionali- sostiene Agen – la posizione assunta dal Governo manca di senso di responsabilità nei confronti di chi, con enormi sacrifici, intende resistere alla crisi, sforzandosi di mantenere livelli occupazionali, produzione e servizi. In questo modo si rischia di allontanare ancora di più in Sicilia l’uscita dal lungo tunnel della crisi economica, di affossare l’intero sistema produttivo siciliano e di chiudere ogni spiraglio di ripresa all’economia della regione “.

















