A Racalmuto tutto è fermo. Lo dice Sergio Scimè dell’Udc di Racalmuto. “Ogni giorno seguiamo con interesse la crisi del governo nazionale. Giorno 14 dicembre si voterà la sfiducia al governo Berlusconi. Ma a Racalmuto tutto si è fermato. Consigli comunali deserti. Il dibattito è finito all’indomani del voto di sfiducia al sindaco. Nel mentre i problemi del paese sono tutti lì. Non si parla più del paese sempre più sporco. Non si parla più dell’amianto che giace da mesi e mesi sui marciapiedi del paese- scrive -. Non si discute del bilancio comunale, approvato a fine anno, con tanti dubbi e perplessità. Un cittadino Racalmutese – racconta Scimè – mi diceva che per i contributi alle famiglie bisognose sono stati finanziati somme insufficienti, al contrario vengono impegnati in bilancio centinaia di migliaia di euro per i professionisti. Noi speriamo – sottolinea – che l’amministrazione si mostri sensibile alle esigenze dei più deboli, in modo particolare in questo periodo, dove tanti padri di famiglia sono senza lavoro. E’ necessario, dalle istanze presentate all’ufficio sociale, rimpinguare il capitolo per i contributi alle famiglie bisognose – conclude – e dare la possibilità a tutti di trascorrere serenamente l’avvicinarsi del Santo Natale”.

















