Al Comune di Racalmuto, abbiamo recuperato circa un milione di euro giacenti al Ministero degli Interni a, causa di una disfunzione consistente nella mancata consegna, per tre anni consecutivi, negli anni Ottanta, dei certificati del conto consuntivo. Il vecchio funzionario dell’Ufficio Ragioneria, in servizio presso il Comune negli anni Ottanta, ossia il compianto candidato a sindaco, mio avversario alle scorse elezioni comunali, purtroppo per ben tre anni non consegnò le opportune certificazioni al Ministero ed il Comune, allora, venne penalizzato con la decurtazione di una rata del trasferimento ordinario, per ogni anno di mancata consegna di detta certificazione. Allora si trattava, visto che riferiamo agli anni 1986, 1987 e 1988, di circa due miliardi di vecchie lire che, se calcoliamo svalutazione e quant’altro, corrisponderebbero a non meno di tre milioni di euro di oggi che vennero a mancare nei bilanci comunali dell’epoca. Abbiamo cioè ovviato cioè ad una gravissima perdita economica, causata da chi, senza volere nella maniera più assoluta offenderne la memoria, visto che non è più in mezzo a noi, per distrazione, fece perdere allora al Comune, questa ingente somma che poteva essere utilizzata inserendola nel bilancio comunale, ma non si fece, proprio a causa di queste ripetute distrazioni. Ecco perché oggi va fatto un plauso ai funzionari degli uffici finanziari che si sono succeduti in questi ultimi anni, compreso ovviamente e principalmente quello attuale, Salvatore Sardo Viscuglia, in modo particolare, visto che è stato proprio lui a ricostruire, carte alla mano, rovistando tra gli impolverati archivi comunali, l’intera pratica da inviare al Ministero dell’Interno. Assieme a Lui, anche l’attuale Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, il Dott. Calogero Mattina, ha avuto un ruolo determinate, tale da consentire l’accreditamento da parte del Ministero dell’Interno, di queste tre rate del trasferimento ordinario, congelate a causa degli errori commessi negli anni Ottanta. Si tratta di oltre 900 mila euro, già accreditati il 15 dicembre del 2010. Il ringraziamento va indubbiamente esteso alla Prefettura di Agrigento ed al Ministero dell’Interno che ci hanno consentito, seppure a distanza di 25 anni, di recuperare delle somme che per il Comune di Racalmuto, oggi, sembrano una manna caduta dal cielo, visto che contestualmente, tra Stato e Regione, così come nel caso di tutti i comuni d’Italia, stiamo subendo considerevoli tagli dei trasferimenti ordinari. Per quanto riguarda lo Stato, già l’entità del taglio ci è stato reso noto ufficialmente e si tratta di 287 mila euro. Attendiamo le dolenti comunicazioni anche da parte della Regione che arriveranno a breve e che sicuramente non saranno molto confortanti. Si tratterà cioè di far fronte ad altre centinaia di migliaia di euro di ulteriori tagli, se consideriamo anche le decurtazioni derivanti dal pagamento delle passività dell’A.T.O. Rifiuti. Il Comune di Racalmuto, sia per quanto riguarda il Patto di Stabilità che i pagamenti all’A.T.O. Rifiuti è inoltre uno dei pochi Comuni virtuosi in Sicilia. Purtroppo dobbiamo comunque subire le gestioni dissennate di altri enti, quali A.T.O. e dei comuni che versano sull’orlo del fallimento. Per quanto riguarda la situazione debitoria nei riguardi dell’A.T.O. Rifiuti, Racalmuto, addirittura, sino a qualche mese fa, avanzava crediti, soldi cioè da parte della società di gestione dell’A.T.O., tant’è che abbiamo diritto ad una premialità da parte della Regione, proprio perché, forse unico caso in Sicilia, sino alla metà del 2010, noi avanzavamo soldi dall’A.T.O..Mentre per il rispetto del patto di stabilità, già abbiamo ottenuto una premialità di 35 mila euro. Questo significa gestire, mantenendo i conti a posto ed onorando tutti quanti gli impegni. Scusate se è poco, in tempi in cui, assistiamo solo a gravosi tagli finanziari da parte di Stato e Regione.

Il Sindaco di Racalmuto Salvatore Petrotto