L’incontro che si è tenuto nella sede della Provincia Regionale di Agrigento, voluto dal presidente Eugenio D’Orsi per definire la situazione del pagamento del canone idrico per l’anno 2010 degli abitanti di Canicattì, al di la dell’enfasi ha prodotto risultati molto modesti spostando nel tempo e non risolvendo la sostanza del problema che attanaglia i cittadini. E’ quanto sostiene Ivan Paci, Capogruppo Pdl alla Provincia Regionale di Agrigento. “Le bollette – afferma Paci – continueranno ad essere esose e poco chiare per rendere edotto l’utente sui reali costi del servizio, manterranno la quota fissa e una forma di fatturazione che appare vessatoria. Il tanto strombazzato vertice al quale hanno partecipato, tra gli altri, il Sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo, il Presidente di Girgenti Acque Marco Campione, l’amministratore delegato Carmelo Salamone, gli ingegneri Barone e Milano dell’Ato idrico e il direttore generale di Girgenti Acque Giuseppe Carlino, non è stato nient’altro che fumo negli occhi per i cittadini di Canicattì e uno squallido spot elettorale a favore di un sindaco che cerca di ricandidarsi nonostante abbia dimostrato palesemente la sua inadeguatezza ad affrontare le piccole e le grandi emergenze che bloccano il rilancio della mia città. Posso comprendere le esigenze di partito, ma dal presidente D’Orsi, che più volte richiama il suo senso di autonomia dalle logiche di bottega, mi sarei aspettato un atteggiamento più sobrio, piuttosto che la partecipazione ad una sceneggiata per appoggiare l’amico politico”. Paci conclude con un interrogativo: “A questo punto sorge spontanea la domanda: ma è lo stesso D’Orsi che tempo fa criticava il sindaco Corbo, o è il nuovo copione che lo costringe a recitare come un nuovo soggetto?”

















