“La vera terra dei barbari non è quella che non ha mai conosciuto l’arte, ma quella che, disseminata di capolavori, non sa né apprezzarli né conservarli”.

La riflessione di Marcel Proust è stata scelta dai promotori della coalizione Abbracciamo la Cultura per dare vita ad un impegno diffuso per la tutela, la valorizzazione e l’accesso ai Beni Culturali in un momento come quello attuale in cui il grande patrimonio artistico, archeologico, architettonico del nostro Paese subisce gli effetti negativi e dei tagli operati in Finanziaria e di anni e anni di disinvestimento culturale. Sicché oggi molta parte di questo patrimonio culturale versa nell’incuria più totale, a rischio di crollo e di chiusura.


La mobilitazione su questi temi è partita già la settimana scorsa su tutto il territorio nazionale ed avrà il suo clou nella giornata di domani, sabato 5 marzo, a Roma, con una catena umana che si svilupperà attorno al Colosseo.

E anche ad Agrigento, a cura di Legambiente che è tra i soggetti promotori di questa grande coalizione, nella giornata di domenica prossima, 6 marzo, si svolgerà una iniziativa simbolica lungo la Via Empedocle: l’importante arteria, infatti, è al centro di un imminente progetto di raddoppio che non ha mai convinto gli ambientalisti e che proprio di recente è stato apertamente criticato con apposita mozione contraria dai vertici regionali dell’INU (Istituto Nazionale Urbanistica) e dell’ANCS (Associazione Nazionale Centri Storici).

Con l’iniziativa di domenica mattina s’intende in particolare sollevare la questione relativa all’importanza della conservazione ed della valorizzazione di ciò che resta delle antiche mura della città medievale, con particolare riferimento a Porta Pannitteri e Porta Santa Lucia. Il concentramento dell’iniziativa è previsto in Piazza Ravanusella a partire dalle ore 11:00.

La manifestazione di domenica farà da preludio al dibattito pubblico che sempre Legambiente organizzerà nella giornata di venerdì prossimo, 11 marzo, per confrontarsi e discutere con l’Amministrazione Comunale di Agrigento e con i progettisti del raddoppio di Via Empedocle sulla opportunità che un tale progetto vada in porto a “scatola” chiusa, senza tenere conto del parere contrario, oltre che degli ambientalisti, di esperti urbanisti e senza interpellare in alcun modo la cittadinanza, mettendola a conoscenza di ciò che s’intende fare.