Ferve il dibattito sulla privatizzazione (o se preferite la ripubblicizzazione) dell’acqua. Sull’argomento è intervenuto il Sindaco di Campobello di Licata, Michele Termini: “ la nostra amministrazione è stata ed è favorevole ad un processo di ripubblicizzazione dell’acqua e lo ha dimostrato con proposte serie, aderendo al comitato dei comuni per la ripubblicizzazione dell’acqua e deliberando insieme al consiglio comunale a favore della proposta di legge presentata all’Ars” ed ancora dichiara:“una amministrazione responsabile deve pretendere il bene dei nostri cittadini e l’acqua è un bene imprescindibile, spero che il tentativo del Governo di boicottare o meglio di annullare il referendum popolare nazionale non vada in porto perché sarebbe un ulteriore schiaffo ai nostri cittadini”. La pubblica amministrazione Termini ha partecipato, a Burgio, alla manifestazione per l’acqua pubblica, in prospettiva della campagna per i referendun del 12 e 13 giugno. Il comune di Campobello di Licata è stato rappresentato dall’assessore Carmelo Mulè, che dice “ questa manifestazione è stata la testimonianza reale di portare avanti una battaglia comune al di là delle appartenenze per la gestione di un bene prezioso che appartiene a tutti e non dobbiamo consentire che serva solo a qualcuno per arricchirsi, la battaglia sulla ripubblicizzazione dell’acqua e della gestione dei rifiuti è fondamentale per la sopravivenza dei nostri comuni e delle comunità che rappresentiamo. All’evento, che è stato organizzato dal Sindaco di Burgio – prosegue l’assessore Mulè, è intervenuto il Vice Sindaco di Parigi che ha spiegato l’esperienza della francese sulla ripubblicizzazione dell’acqua dopo 25 anni di gestione privata e fornendo dei dati sull’abbattimento dei costi, già dopo un solo anno di gestione pubblica, veramente sorprendenti”.
Giovanni Blanda


















