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Ieri mattina, lunedì 14 aprile intorno alle 05:43, un corpo luminoso ha attraversato i cieli del Sud Italia da sud verso nord, visibile soprattutto in Sicilia e Campania. Il fenomeno ha suscitato grande stupore e ha generato numerosi video e segnalazioni sui social. Tra questi, spicca il video realizzato da un lettore, il signor Porrello, proprio a Naro, che ha catturato chiaramente il passaggio dell’oggetto mentre solcava il cielo siciliano con una lunga scia luminosa.


Gli esperti della rete PRISMA dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) hanno confermato che non si è trattato di un bolide o di una meteora di origine naturale, bensì di un detrito spaziale artificiale.
«Dopo aver effettuato le dovute verifiche, possiamo affermare che non si è trattato di un bolide di origine naturale», hanno dichiarato gli specialisti di PRISMA. L’oggetto è stato identificato con elevata probabilità come i resti dello stadio superiore del razzo cinese ZK-2 R/B, il cui rientro era previsto proprio per il 13-14 aprile.
Le prove dell’origine artificiale
• Velocità di ingresso in atmosfera di circa 8 km/s, sensibilmente inferiore rispetto a quella tipica dei meteoroidi naturali (oltre 12 km/s).
• Durata dell’evento superiore al minuto, compatibile con una traiettoria radente di un oggetto di grandi dimensioni che si disintegra gradualmente.
Queste caratteristiche hanno permesso di escludere rapidamente l’ipotesi naturale e di confermare l’origine umana del detrito.
Le immagini delle stazioni PRISMA
Nonostante l’oggetto non sia stato rilevato dal sistema automatico di triggering, le camere PRISMA dell’INAF-Osservatorio Astrofisico di Catania hanno registrato il fenomeno grazie alle postazioni di:
• Isola di Stromboli
• Serra La Nave (sul Monte Etna)
Le riprese mostrano chiaramente la frammentazione dell’oggetto e la lunga coda luminosa prodotta durante il rientro.
Il video girato a Naro dal nostro lettore si è rivelato particolarmente utile: ripreso da terra con buona risoluzione, documenta l’intero passaggio dell’oggetto da sud-ovest verso nord-est, confermando la traiettoria e la durata dell’evento descritte dagli esperti.
Un fenomeno sempre più frequente
I rientri incontrollati di detriti spaziali, soprattutto stadi di razzi cinesi e russi, stanno diventando sempre più comuni a causa dell’intenso traffico orbitale. Nel caso del ZK-2 R/B, la maggior parte dei frammenti si è disintegrata in atmosfera ad alta quota e non sono stati segnalati impatti al suolo.
Eventi di questo tipo rappresentano un’importante opportunità per la comunità scientifica per affinare i modelli di previsione dei rientri e studiare il comportamento dei materiali nello spazio.
Chi ha assistito al fenomeno o possiede altri video (come quello realizzato a Naro) può inviarli alla rete PRISMA per contribuire alle analisi scientifiche.