
L’Associazione Casa Museo Giudice Livatino lancia un appello a cittadini e contribuenti: sostenere con il proprio 5×1000 la casa in cui il magistrato Rosario Livatino ha vissuto con i genitori, oggi trasformata in luogo di memoria, giustizia e fede.
Rosario Livatino, ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990 a soli 37 anni, rappresenta uno dei simboli più alti della lotta alla criminalità organizzata in Italia. Giudice integerrimo, profondamente credente, è stato beatificato da Papa Francesco nel 2021. La sua figura continua a ispirare generazioni di giovani, magistrati e cittadini che credono nei valori della legalità e della giustizia.
La Casa Museo
La Casa Museo Giudice Livatino si trova a Canicattì, in provincia di Agrigento, nella modesta abitazione dove il magistrato è cresciuto e ha vissuto gran parte della sua vita. L’associazione si occupa della conservazione e della valorizzazione di questo luogo, che non è solo una testimonianza storica, ma un vero e proprio simbolo di resistenza civile e di fede.
«Col tuo contributo ci aiuterai a mantenere la Casa in cui il Giudice Livatino ha vissuto tutta la sua vita insieme agli adorati genitori», si legge nel messaggio dell’associazione. «Questo Luogo simbolo di Giustizia e Fede, anche attraverso il tuo sostegno, continuerà a vivere ed a tramandare la Memoria di un Alto Servitore dello Stato che non ha fatto altro che compiere il suo dovere fino all’ultimo istante della sua vita».
Come sostenere l’Associazione
Per destinare il 5×1000 basta indicare nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale dell’associazione:
C.F. 90035290841
Associazione Casa Museo Giudice Livatino
È un gesto semplice ma concreto: non costa nulla al contribuente e permette di finanziare direttamente la manutenzione della casa, le attività didattiche, le visite scolastiche e le iniziative di promozione della cultura della legalità.
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale:
www.casagiudicelivatino.it













