Si è rivelata un’esperienza indimenticabile e carica di profondo significato la partecipazione del Coro Polifonico “Gaspare Lo Nigro” alla seconda edizione di “Cantare amantis est”. Questa straordinaria rassegna ha rappresentato una vera e propria chiamata alle arti, capace di riunire al Palazzo Mauro De André di Ravenna un grandioso coro d’Italia formato da oltre 3.500 coristi provenienti da ogni regione, tutti uniti in un solo, potente canto.
Sotto la direzione e la guida magnetica del Maestro Riccardo Muti, l’evento, inserito nella prestigiosa cornice del Ravenna Festival, ha letteralmente trasformato il palazzetto in una cattedrale di voci. Per la nostra formazione, diretta con dedizione dal Maestro Carmelo Mantione e con la cura della tecnica vocale affidata al Maestro Daniela Carlino, questo appuntamento ha rappresentato il coronamento di un intenso lavoro di preparazione.
Per i membri del Coro Polifonico “Gaspare Lo Nigro”, trovarsi a cantare all’interno di questa immensa assemblea di voci, seguendo il gesto preciso e la visione musicale di un gigante come Riccardo Muti, è stata un’esperienza semplicemente indelebile. Il Maestro ha ricordato a tutti i presenti che la musica rappresenta un fondamento etico che fa ben sperare per il futuro, e tornare a casa con questa consapevolezza è stato il riconoscimento più significativo per tutti i partecipanti. Condividere lo stesso respiro con centinaia di altre realtà corali ha offerto al gruppo un potente momento di crescita tecnica e umana, una vera iniezione di pura energia da custodire e valorizzare nei progetti futuri.
Archiviata la trasferta ravennate e i preziosi insegnamenti del Maestro Muti a questo immenso coro d’Italia, il Coro Polifonico “Gaspare Lo Nigro” riprende ora i propri appuntamenti e lo studio in vista dei prossimi impegni. Il bagaglio di emozioni e il rigore appresi a Ravenna rimarranno una guida costante per il cammino a venire, insieme a un profondo senso di gratitudine verso gli organizzatori del Ravenna Festival, il Maestro Muti e tutti i compagni di viaggio che hanno gridato, attraverso la musica, un potente messaggio di vita e di pace.













