Il magistrato Salvatore Vella rappresenta un importante baluardo alla lotta contro la criminalità mafiosa e l’illegalità in genere. In un territorio, quello di competenza della Procura della Repubblica di Sciacca, pubblicamente riconosciuto ad alta densità mafiosa e criminosa, il lavoro congiunto del procuratore capo Vincenzo Pantaleo e del sostituto procuratore Salvatore Vella, risulta essere un patrimonio di straordinaria importanza. La lotta alla criminalità e la diffusione della cultura della legalità non possono dipendere da fattori temporali. Il mancato rinnovo della proroga del distacco presso la Procura di Sciacca del dottor Salvatore Vella, che riprenderà servizio a Palermo, rappresenta un motivo di preoccupazione per la collettività. Se è vero che la Procura saccense si è arricchita di magistrati con l’arrivo dei tre sostituti di prima nomina, è pure vero che il livello di attenzione che il territorio richiede necessita di affermate esperienze e cognizioni storiche-ambientali dello stesso. Salvatore Vella è conosciuto e apprezzato dalla comunità per la sua professionalità e per i risultati raggiunti nella lotta alla criminalità, alla mafia, alla illegalità in genere. Tra le innumerevoli attività inquirenti che impreziosiscono la sua attività di magistrato, l’ultima si è conclusa con le condanne agli imputati del processo di mafia denominato “Face off”. Salvatore Vella, sul territorio, è apprezzato anche per la sua frenetica attività nel diffondere la cultura della legalità. E’ seguito da una platea vastissima che ha modo di apprezzarlo nei convegni organizzati da varie associazioni. Una platea costituita da gente comune, professionisti, e da un sempre più crescente numero di giovani. Vella è fortemente convinto che la vera terapia contro la cancrena dell’illegalità sia costituita dalla diffusione della cultura della legalità. Una svolta culturale che parte dal rispetto delle norme più elementari che regolano la vita comunitaria. Si poggia su questa architrave l’idea di Vella, che trova eco nella sua costante partecipazione nei convegni.
La società civile, che ha intravisto tonalità chiare di speranza alla lotta della criminalità, auspica che le esigenze della procura antimafia di Palermo e quella di Sciacca possano consentire a Vella di continuare ad operare nel distretto saccense. Un auspicio fortemente condiviso dai giovani e dalle associazioni culturali che stanno operosamente solcando il percorso della legalità ampiamente diffuso dalla Procura di Sciacca. Per questo chiediamo che gli venga concesso di poter rimanere presso la Procura di Sciacca.
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