Damiano Caravotta, 25 anni, di Palma di Montechiaro, sarebbe stato ucciso non per motivi economici (pare non avesse debiti) ma per la compravendita di un terreno. E’ quanto emerge dalle indagini sul delitto, specie alla luce di quanto dichiarato agli investigatori dai familiari della vittima. Ieri nel cimitero di Agrigento è stata eseguita l’autopsia sulla salma del giovane assassinato con due colpi di pistola dal nipote al culmine di un litigio mercoledì sera nella città del Gattopardo. Intanto proseguono senza sosta le indagini condotte da polizia e carabinieri impegnati nella ricerca dell’arma del delitto che potrebbe essere una P 38.
E’ stato convalidato l’arresto di madre e figlio di Palma di Montechiaro, per l’omicidio di Damiano Caravotta, 25 anni, ucciso la sera di mercoledi’ scorso. Sia la donna, Giuseppina Ribisi, di 36 anni, che il figlio di 16 anni, sono accusati di omicidio e porto illegale di arma da fuoco. La donna e’ detenuta nel carcere Petrusa di Agrigento, il figlio al Malaspina di Palermo. L’arresto della Ribisi e’ stato convalidato dal Gip Stefano Zammuto, e il Gip del Tribunale per i minori di Palermo, Antonia Pardo, ha convalidato l’arresto del 16enne. I due arrestati, difesi dagli avvocati Giovanni e Tania Castronovo, sono la cognata ed il nipote di Caravotta.














