Nonostante un deficit staturale di mezzo centimetro il tar Lazio ha consentito il reclutamento in polizia di un agrigentino, Z.A. di 26 anni di Agrigento. Il giovane aveva partecipato al concorso , per titoli ed esami , per il reclutamento di n. 1507 allievi agenti della polizia di stato riservato ai volontari in ferma prefissata di un anno ovvero in rafferma annuale , ma veniva giudicato non idoneo al servizio di polizia per asserito deficit staturale, essendo risultato di statura pari a m. 1,64 a fronte di una previsione del bando che prevedeva una statura minima di m. 1,65. Il giovane agrigentino ha proposto allora un ricorso davanti al tar, con il patrocinio dell’avv. Girolamo Rubino, contro il ministero dell’interno, in persona del ministro on. Roberto Maroni, per l’annullamento del verbale con cui era stato giudicato non idoneo, chiedendo anche una verificazione in contraddittorio presso una struttura sanitaria pubblica circa l’idoneità fisica al reclutamento nella polizia di stato. Il tar adito disponeva la verificazione richiesta dall’avv. Rubino; l’organo incaricato della verificazione così concludeva: ” dalle risultanze emerse nel corso degli attuali accertamenti clinici espletati si evince che il ricorrente possiede un’altezza di 164,5 cm… considerate le variabili di misurazione si ritiene probabile un’approssimazione dell’effettiva altezza del soggetto ai 165 cm. richiesti. Il tar lazio, sez. 1 ter, presidente Linda Sandulli, relatore il consigliere Antonella Mangia, condividendo le risultanze della verificazione, ha ritenuto fondati i motivi di ricorso formulati dall’avv. Rubino ed ha annullato il verbale impugnato. Pertanto il giovane agrigentino per effetto della sentenza del tar Lazio potrà essere arruolato nella polizia di stato nonostante il lieve deficit staturale riscontrato.












