Diversi giovani, assunti con regolare contratto  presso una grossa azienda  con diverse sedi in tutta la Sicilia, dopo essersi visti licenziare  , per motivi di esubero, si legge nella lettera di licenziamento , minacciano di denuciare  i vertici regionali dell’azienda perchè dimezzava le loro buste paga. In pratica, a quasi tutti i commessi, veniva consegnato uno stipendio  dimezzato rispetto a quanto figurava in busta paga.

Una sorta di pizzo a cui doveva sottostare chi voleva lavorare. Molti imprenditori, nelle nostre zone,  fanno leva sullo stato di necessità  approfittando di tanti giovani disoccupati che , pur di lavorare, accettano paghe davvero ridicole. A volte si parla di 200 euro al  mese per 10 ore di lavoro.  Adesso ci saranno dei risvolti penali.