C’erano la vedova e i figli del giudice Antonino Saetta; il presidente del Tribunale di Agrigento, Luigi D’Angelo; i rappresentanti delle associazioni Tecnopolis e Amici del giudice Rosario Angelo Livatino ieri a Canicattì per l’inagurazione dei monoliti della legalita, in memoria dei due giudici uccisi dalla mafia nel 1988 e nel 1990. Diversi gli interventi alla presenza delle autorità
cittadine. L’opera è dell’artista Vincenzo Greco. I monoliti sono stati collocati all’incrocio tra i viali intitolati ai due magistrati, nel quartiere Giarre, a due passi dall’ospedale civile Barone Lombardo di Canicattì. I profili dei volti stilizzati di Saetta e di Livatino sono tracciati con delle linee dorate.












