Si è svolta l’udienza al Tribunale del Riesame di Palermo per dibattere i motivi dell’appello proposto, dall’avvocato Giovanni Castronovo, legale di fiducia della casalinga palmese Giuseppina Ribisi. I giudici sulle richieste avanzate dalla difesa, si sono riservati di decidere. L’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere o in subordine l’applicazione di una misura meno afflittiva del carcere anche fuori del territorio del comune di Palma di Montechiaro è stata la richiesta avanzata nell’appello proposto dall’avvocato Giovanni Castronovo.Il figlio minore di Giuseppina Ribisi, è detenuto nel carcere Malaspina di Palermo, dopo aver confessato di essere l’omicida dello zio, Damiano Caravotta. Un delitto familiare scaturito dalla posta in vendita di un appezzamento di terreno di proprietà dei suoceri di Giuseppina Ribisi, avvenuto l’11 maggio scorso, sul pianerottolo del primo piano della palazzina di via Salvatore Allende. L’arma del delitto fu recuperata domenica 15 maggio dai vigili del fuoco su indicazione del giovane che indicò la foce del torrente Palma in contrada San Carlo nella rinomata zona balneare di Marina di Palma.











