Riceviamo e integralmente pubblichiamola la dichiarazione degli interessati di una notizia di cronaca di Licata.
In riferimento all’articolo pubblicato da codesta testata nell’edizione del giorno 14 giugno 2011 i sottoscritti sigg.ri Daniela Bonelli e Bonfílio Angelo chiedono che ai sensi dell’art. 8 della Legge n.48147 sia pubblicata la seguente dichiarazione.
In primo luogo, si rileva che la scelta operata dal Tribunale per i Minorenni di Palermo di affidare la figlia al padre non si basava soltanto sulle relazioni redatte dalla Dott.ssa Bonelli, ma soprattutto su numerose audizioni della madre e su relazioni redatte dal servizio di neuropsichiatria infantile territorialmente competente.
Solo all’esito di tale complessa istruttoria,’ Giudici di Palermo giunsero alla conclusione che per il benessere psico-fisico della bambina era opportuno che la stessa fosse affidata al padre.
In secondo luogo, i sottoscritti intendono smentire categoricamente di avere mai intrattenuto una relazione sentimentale.
Ovviamente,tale aspetto della vicenda è oggetto di un processo penale e i sottoscritti ritengono che sia corretto spiegare tutte le proprie ragioni e muovere tutte le proprie difese innanzi all’Autorità Giudiziaria, senza la necessità di dare vita ad un processo sulla stampa ed in televisione. In questa sede la sottoscritta desidera soltanto sottolineare di avere sempre agito nell’interesse esclusivo della bambina,r elazionando al Tribunale dei Minorenni ciò che ha avuto modo di constatare nel periodo in cui ha seguito il caso.
Ai sensi dell’art. 8 della Legge n.48/47 si chiede di pubblicare la su estesa dichiarazione nella sua interezza e con le stesse caratteristiche tipografiche degli articoli cui si riferisce.
Distinti salutiDaniela Bonelli
Bonfíglio Angelo











