Con una nota a firma del sindaco Angelo Graci, e dell’assessore all’ambiente, Calogero Scrimali, diretta al commissario liquidatore della Dedalo Ambiente, e per conoscenza al ministro dell’Interno, al presidente della Regione, al prefetto di Agrigento, al responsabile Igiene Pubblica del Distretto di Licata, al presidente della Provincia, e ai Sindaci dei Comuni soci dell’Ato Ag3, l’Amministrazione comunale di Licata, ha lamentato il perdurare della grave situazione igienico – sanitaria della Città, con gravi segnali di criticità a danno della salute dei residenti, dovuta alla mancata raccolta e conferimento in discarica dei rifiuti che continuano a permanere lungo le vie urbane ed extraurbane. Una situazione che, tra l’altro, ha indotto divcersi soggetti, ignoti, ad incendiare cumuli di rifiuti e cassonetti, con tutti i danni economici ed ambientali che ne derivano da tali atti. “Si rileva, altresì, – si legge, tra l’altro, testualmente nella nota – che la mancata raccolta e conferimento sta provocando nell’ambito degli operatori economici e commerciali, nonché nelle strutture turistico – alberghiere, gravi danni per l’indecoroso spettacolo che offre la nostra Città, arrivando al punto, addirittura, di registrare disdette di prenotazioni presso le strutture alberghiere. Si continua, ad oggi, a non voler risolvere, da parte di codesta Società di Ambito incaricata di svolgere il servizio, il grave problema sopra esposto, adducendo a parziale giustificazione motivazioni di carattere tecnico che per nulla possono essere condivisi. La situazione è ormai divenuta insostenibile, sia per ciò che riguarda il mancato svolgimento del servizio a fronte di ben precisi impegni contrattuali. Dopo aver affermato, “non si comprende come mai tale situazione è riscontrata soltanto nel Comune di Licata, mentre negli altri sei Comuni facenti parte della Società di Ambito AG3, la spazzatura viene regolarmente raccolta e portata in discarica”, il Sindaco e l’assessore Scrimali, hanno chiesto al Commissario Straordinario della Dedalo Ambiente, di conoscere: quali provvedimenti si stanno adottando per eliminare i cumuli di rifiuti che ancora oggi, e da circa 15 giorni, permangono lungo le strade cittadine; quando saranno sostituiti i cassonetti che sono stati bruciati; quali le motivazioni per cui i rifiuti raccolti a Licata vengono conferiti presso la discarica di Motta Sant’Anastasia, mentre quelli raccolti negli altri Comuni dell’Ambito, vengono conferiti presso la discarica di Siciliana, provocando, in tal modo, per la maggiore distanza tra le due discariche, un ulteriore prolungamento di tempi per lo smaltimento dei rifiuti che continuano ad accumularsi sempre di più a Licata. Inoltre, dopo aver colto l’occasione, di ricorda al liquidatore . il mancato riscontro alle richieste inerenti l’utilizzazione degli operatori nei vari Comuni dell’Ambito, e quelli utilizzati, in particolare, nel Comune di Licata, specificando il numero degli stessi e le varie qualifiche, è stato sottolineato che l’Amministrazione non ha nessuna competenza nella risoluzione delle problematiche di che trattasi, informando che la Dedalo “sarà chiamata a rispondere per tutte le carenze, disfunzioni, nonché per il mancato assolvimento dei compiti contrattuali che mettono a rischio la incolumità e la salute dei cittadini”.












