Riaggregare la diaspora cattolica in politica, ricompattando la galassia di Associazioni, Gruppi culturali e politici, Movimenti e Partiti che, sul territorio nazionale, sentono l’urgenza di superare la palude della Seconda Repubblica. Questo proponimento è stato espresso vigorosamente da alcuni componenti del Comitato Promotore di FE.DE.LI.F, la Federazione dei Liberi e Forti verso il PPE, convenuti stamane a Roma ad un evento di presentazione del neonato rassemblement politico-culturale, svoltosi presso la Camera dei Deputati e coordinato dalla giornalista Giuliana Del Bufalo.
Ettore Bonalberti, Publio Fiori, Calogero Mannino e Giorgio Zabeo, unitamente ai messaggi di adesione di Fiorella de Septis d’Ippolito, Franco Banchi, Antonino Giannone ed Antonino Musacchia, hanno rivendicato la necessità di concorrere alla nascita della Sezione italiana del Partito Popolare Europeo, unico contenitore in grado di rappresentare gli interessi ed i valori della grande maggioranza del popolo italiano.
Manca, dunque, un Partito democratico caratterizzato dall’ampia e libera partecipazione popolare e collegato alla cultura cristiano-sociale e cattolico-liberale ed ai valori sturziani e degasperiani da riproporre come faro per il Partito Popolare europeo.
“Il 30 giugno è una data nevralgica e non casuale, che chiama al confronto, accanto alle Associazioni territoriali, gli amici impegnati all’interno del PDL, del PD, dell’UDC e della Lega che vivono una condizione di oggettiva irrilevanza in Partiti caratterizzati da gestioni leaderistiche e da scarsa democrazia interna” – ha detto Calogero Mannino in un intervento molto partecipato.
Ha aggiunto Publio Fiori: “L’attuale bipolarismo ha fatto saltare il criterio basilare della democrazia, quello della rappresentanza, rendendo non più rinviabile la nascita di un Partito realmente rappresentativo dei valori e degli interessi dei ceti popolari.”
I relatori hanno convenuto che, dopo l’Assemblea generale della FE.DE.LI.F, che si terrà a Roma entro il mese d luglio, si organizzeranno – come ha precisato Ettore Bonalberti – Assemblee sul territorio aperte a tutti coloro che si riconoscono nella dottrina sociale della Chiesa e nei valori non negoziabili, validi sia per i cattolici che per i laici, della vita, della persona, della famiglia e della libertà.
Una tappa indispensabile per concretizzare il progetto politico di FEDELIF sarà l’organizzazione di una “nuova Camaldoli”, nella quale, raccogliendo le indicazioni provenienti dalle assemblee territoriali, si delineerà la piattaforma politico-programmatica per la costruzione della sezione italiana del PPE.















