Durante il Consiglio Comunale, dopo aver sollevato l’irregolarità della discussione di un punto all’ordine del giorno che, in base al regolamento, doveva essere discusso due giorni dopo, il consigliere Sciortino che appoggia l’amministrazione attiva, ha presentato la proposta di rinviare l’intero Consiglio Comunale – e quindi tutti i 14 punti all’ordine del giorno – per il 31 Agosto. La proposta è stata respinta tramite votazioni, poiché i capigruppo di opposizione ritenevano indispensabile discutere tutti gli altri punti. A seguito di ciò, i consiglieri Giovanni Nigro, Salvatore Cani, Calogero Grova, Pirrera Calogero, Sciortino Michelangelo, Terranova Francesco e Lombardi Giuseppe, abbandonano l’aula facendo decadere il numero legale. Il consiglio è stato pertanto rinviato a giorno 30 Agosto alle ore 18 presso il Cinema Corallo.
I punti all’ordine del giorno erano di estrema importanza. Si doveva discutere sulla manutenzione del verde pubblico e del parco della Divina Commedia, della TARSU (punto oggetto dell’irregolarità dei tempi), della riapertura della Piscina Comunale, dell’Estate Campobellese e della rietina, ecc.
Alcuni rappresentanti del gruppo PRO-CAMPOBELLO hanno effettuato le riprese, con mezzi di fortuna, poiché i punti di cui sopra sono il fulcro dell’attività del gruppo.
Riteniamo che i consiglieri che hanno abbandonato l’aula consiliare, abbiano mancato di rispetto alle istituzioni, ai cittadini che rappresentano, a quelli che non rappresentano, ai cittadini presenti in aula (in attesa di risposte), e abbiano, inoltre, dimostrato che non è nelle loro intenzioni lavorare per risolvere i gravissimi problemi che stanno facendo sprofondare sempre di più la nostra città.
Chiediamo a gran voce ai suddetti consiglieri, il vero motivo – che dev’essere più che valido – per il quale hanno preso questa decisione.
Quest’amministrazione, insieme ai consiglieri che la tengono ancora in vita, ha dimostrato ancora una volta di essere inconcludente.
E’ assolutamente necessario che il Sindaco, la Giunta e i consiglieri diano un fortissimo segno di impegno e di cambio di rotta. Altrimenti, si dimettano.
Invitiamo tutti i campobellesi che hanno a cuore la propria città di unirsi a noi e assistere ai consigli comunali per far sentire la nostra pressione.
Parte prima:
Parte seconda, i consiglieri di maggioranza abbandonano l’aula e la platea insorge:
gruppo apolitico pro-campobello
E’ stata caratterizzata da schermaglie procedurali la seduta del consiglio comunale di lunedì sera, convocato dal presidente Giuseppe Vinci, in seduta straordinaria. Il consigliere comunale di ‘Campobello Libera’, Gaetano Ragusa, ha contestato ‘l’illegittimità’ della seduta straordinaria, non in sintonia con lo statuto. Il presidente Vinci non si è trovato d’accordo con Ragusa. Per il segretario generale, “come da statuto, i regolamenti all’ o.d.g. in questa seduta non si possono trattare”. Per il Pd, “la maggioranza non vuole trattare il regolamento Tarsu”, il sindaco Michele Termini ha replicato accusando il Pd “di volere fare solo poesia”. Il consigliere del Fli, Michelangelo Sciortino ha chiesto il rinvio della seduta consiliare, la proposta à stata respinta.
Quindi i consiglieri comunali pro-sindaco hanno abbandonato l’aula, tra la contestazione di alcuni presenti nella platea e la seduta quindi è stata aggiornata. “Il Fli, l’Udc ed il consigliere “indipendente” Lillo Pirrera – hanno riferito dopo la seduta – dichiarano che la seduta odierna è illegittima, non in linea con le previsioni della statuto comunale, per cui ogni speculazione politica risulterà infondata. Il presidente Vinci è invitato ad attenersi allo statuto”. Tali gruppi politici hanno annunciato la presenza solo di una rappresentanza in consiglio. I 14 argomenti in agenda non sono stati esaminati. Tra questi una serie di interrogazioni: interrogazione sullo stato di manutenzione del Parco della Divina Commedia; interrogazione sullo stato di manutenzione della piazze e ville comunali e sull’istituzione di un’isola pedonale; interrogazione sul mancato ripristino del canale a cielo libero che decorre parallelo alla Via S. Giorgio.
Giovanni Blanda
Dopo l’abbandono dell’aula nello scorso mese di giugno anche ieri i Consiglieri comunali che sostengono l’Amministrazione comunale hanno nuovamente ripetuto il gesto facendo cadere il numero legale e costringendo il Presidente ad aggiornare i lavori per oggi.
L’Amministrazione comunale presente non ha fatto nessun appello ai propri Consiglieri di rimanere in aula ed affrontare i tanti ed importanti punti all’ordine del giorno.
Addirittura il Sindaco ha ripetuto la solita litania che oramai sono le forze di opposizione ad avere la maggioranza in Consiglio per cui spetta loro continuare nei lavori, salvo omettere che non esiste da nessuna parte di Italia che i Consiglieri che sostengono l’Amministrazione disertano l’aula per impedire lo svolgimento delle sedute e dunque i rimanenti Consiglieri di svolgere il proprio compito.
L’abbandono dell’aula è un atto grave ed ingiustificato, in quanto reiterato, soprattutto alla luce della posizione espressa dal PD e dell’MPA di rinviare i regolamenti per far rispettare le disposizioni statutarie e quindi i cinque giorni per l’avviso di convocazione e soprattutto alla luce dei pareri dei funzionari presenti attestanti la validità della seduta e la sanabilità dell’avviso di convocazione con il rinvio dei regolamenti a giorno 31 agosto.
Non c’era nessun motivo per non trattare gli altri punti all’ordine del giorno visto che trattavasi di seduta straordinaria ed i tempi di deposito dell’avviso di convocazione erano stati rispettati.
Il vero motivo, a nostro giudizio, è quello che non si ha il coraggio di affrontare i problemi.
Alcune settimane fa abbiamo diffuso un volantino chiedendo al Sindaco un atto di amore verso la città rassegnando le dimissioni, ma visto che non ama Campobello rivolgiamo un ultimo appello ai Consiglieri comunali che sostengono il Sindaco ma anche i componenti della Giunta, fermatevi perché così si danneggia la Comunità di Campobello.
Noi come gruppo del PD chiederemo al nostro partito nei prossimi giorni un mandato per approntare la mozione di sfiducia al Sindaco, insieme a tutte le altre forze politiche, sociali ed ai Consiglieri Comunali disponibili, da sottoporre all’attenzione del Consiglio comunale in una delle prossime sedute.
Faremo finalmente così un atto di chiarezza nel Consiglio e nella Comunità di Campobello.
Il Capogruppo del PD di Campobello di Licata
Giuseppe Sferrazza


















