Il cielo era coperto e plumbeo, la pioggia picchiettava rumorosa e il vento soffiava penetrando nelle ossa. C’era un cavaliere chiamato Martino avvolto nel suo ampio mantello e c’era un povero vecchio barcollante e tremante per il freddo. Martino guardandolo sentì una stretta al cuore, pensò a come dargli un po’ di sollievo. Si tolse il mantello, lo tagliò in due e ne diede una metà al poveretto sofferente. Così racconta la leggenda. E sulla scia di questa splendida e caritatevole immagine del pallium che allevia la sofferenza, l’11 novembre 2011, festa di San Martino, diventa un’occasione per sensibilizzare la collettività e diffondere in maniera concreta la cultura delle Cure Palliative Nasce così l’evento conclusivo del Progetto “Cure di fine vita” elaborato (nell’ambito dell’obiettivo PSN 2010 – “Le cure palliative e la terapia del dolore”) dall’U.O. Hospice Clinica del Dolore di Agrigento, che si terrà al Teatro Pirandello l’11 e 12 Novembre 2011. Sempre in quest’ottica divulgativa, l’organizzatore del convegno e Direttore dell’Hospice di Agrigento il Dott. Geraldo Alongi insieme alla sua equipe, bandisce il concorso/premio Il Mantello sul tema “Dolore, cure ed etica di fine vita” che mira a informare e coinvolgere i giovani studenti delle Scuole Superiori della provincia ai quali è stato richiesto di realizzare degli elaborati di testo, poesia, grafica, disegno, pittura, video, sul tema dolore, cure ed etica di fine vita. I tre elaborati giudicati più aderenti e dotati di originalità, creatività, forza espressiva e comunicativa, riceveranno un premio in denaro. Hanno partecipato all’iniziativa gli studenti del: Liceo Scientifico “Odierna” (Palma di Montechiaro); Istituto Tecnico Commerciale “M.Foderà” (Agrigento); Istituto Alberghiero “Ambrosini” (Favara); Liceo Scientifico “Leonardo” (Agrigento); Liceo Scientifico e Classico “U. Foscolo” (Canicattì); Liceo Scientifico e Pedagogico “M.L.King” (Favara); Istituto Professionale “G. Marconi” (Favara) e del Liceo Classico “Empedocle” (Agrigento). La premiazione si terrà nella mattinata di venerdì 11 novembre presso il Teatro Pirandello di Agrigento. Nella stessa occasione si susseguiranno sessioni scientifiche e tavole rotonde in cui ospiti illustri e personalità di spicco del settore sanitario e non solo (tra cui i Prof. Fanelli, Prof. Turrizziani, Prof. Trizzino, Prof. Sansone, Prof. Zucco, Prof. Beltrutti, Prof.Salonia, Prof. Caimi) avranno l’occasione di confrontarsi e sviluppare un dibattito costruttivo partendo da parole chiavi quali: dolore, benessere e salute. È inoltre, prevista la partecipazione del Ministro della salute Dott. Ferruccio Fazio e dell’Assessore regionale Dott. Massimo Russo. Il convegno ha inoltre un aspetto atipico perché integra l’informazione scientifica con la peculiarità della bella Provincia di Agrigento ma anche un dibattito sui prodotti tipici dell’agrigentino e del vino novello, ecco perché la giornata di San Martino. Il Dott. Geraldo Alongi, tiene particolarmente a evidenziare che il destinatario principale dell’iniziativa è la cittadinanza che deve essere informata di un nuovo diritto sancito per legge: il diritto ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore. Risulta importante riflettere per questo sullo sviluppo della normativa, della realtà degli Hospice e delle cure palliative domiciliari, insieme ai cambiamenti socio-culturali che stanno mutando l’approccio al dolore e alla sofferenza. In tal senso è emblematica la Legge n°38 del 2010 che rappresenta una svolta epocale, una vera e propria rivoluzione, perché sancisce la nascita di una rete per le cure palliative e una rete per la terapia del dolore che non possono essere in alcun caso accomunate. Le cure palliative non sono come qualcuno semplicisticamente sostiene le “cure degli ultimi giorni”. In verità esse danno dignità al malato e al suo nucleo familiare. Accudiscono il paziente non solo dal punto di vista medico e infermieristico ma anche da quello spirituale, psicologico e sociale, offrendo un fondamentale contributo alla tutela della dignità della persona umana e al supporto ai malati e ai loro familiari. Per quanto riguarda la Terapia del dolore, l’attenzione si concentra in particolare al cosiddetto dolore inutile: quello post operatorio, quello dovuto al parto o a traumi di varia natura; che può e deve essere contrastato in ospedale e nel territorio grazie ai cosiddetti oppiacei. Il fine ultimo della normativa è assicurare il rispetto della dignità e dell’autonomia della persona umana, il bisogno di salute, l’equità nell’accesso all’assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza in base alle specifiche esigenze. In questo giorno “11.11.11” dunque il dolore torna ad essere protagonista: se gli artisti hanno cercato di sublimarlo, i filosofi di interpretarlo, i teologi di giustificarlo, i medici dal canto loro provano a sottolineare che il dolore è una malattia nella malattia. Perché la sofferenza non può in alcun caso essere sottovalutata o ignorata.
Dott. Geraldo Alongi
Direttore U.O. Hospice
Clinica del Dolore A.S.P. 1 Agrigento


















