Il giudice penale del Tribunale di Agrigento, Alessia Geraci ha assolto Angelo Falsone, di Palma di Montechiaro, accusato di estorsione, minacce gravi e procurato incendio doloso. I fatti risalgono al maggio del 2006 quando un incendio danneggiò il portone di un’abitazione di un commerciante e due autovetture. Le indagini sull’episodio indirizzate nel mondo delle estorsioni, portarono all’arresto del palmese. A distanza di cinque anni, accogliendo le istanze del difensore di Falsone, l’avvocato Francesco Terrazzino, è arrivata l’assoluzione. A fare cadere i sospetti sul palmese la contestuale denuncia di due suoi familiari per estorsioni e minacce gravi e la scoperta da parte degli inquirenti che una delle due autovetture incendiate era in uso del familiare, che aveva denunciato gravi minacce e richieste pressanti di denaro. Nel corso del giudizio durato oltre cinque anni, la difesa ha fatto emergere che l’imputato non avrebbe cercato di estorcere denaro ai propri familiari ma avrebbe sempre richiesto agli stessi i soldi dell’eredità del comune congiunto, quindi non pizzo ma legittima richiesta di un proprio diritto. Per l’incendio la difesa ha evidenziato che le accuse erano basate solo su indizi e casuali coincidenze .