Sarà attivata entro questo mese a Canicattì una sperimentazione sulle liste di attesa. È una delle novità annunciate dal commissario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Salvatore Messina ai segretari del Sindaco Pensionati Italiani e della Funzione Pubblica della Cgil agrigentina Piero Mangione e Alfonso Buscemi. Dall’incontro per fare il punto sulle problematiche oggetto delle diverse prese di posizione del sindacato sulle criticità del sistema sanitario agrigentino e sulle quali si sono sviluppati appositi incontri coi vertici aziendali precedenti ed attuali è emerso inoltre che entro l’anno funzionerà il Centro Unico Provinciale di Prenotazione con la messa in rete dei medici di famiglia con gli ambulatori ed ospedali per avviare in tempo reale il cittadino verso la sede con disponibilità di ricevimento. Circa il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata il Manager ha recuperato i ritardi della precedente gestione attivando il bando di gara per assicurare l’assistenza a tremila cittadini attraverso una Società, mentre per i restanti continuerà l’ASP a “garantirla“. Relativamente all’intasamento dei Pronto Soccorso, più volte denunciato dalla CGIL, è stato assicurata l’attivazione del Punto di Primo Intervento in affiancamento – supporto ai pronto soccorso per indirizzarvi tutti i codici bianchi che troveranno, in futuro, assistenza nel progetto di potenziamento delle strutture territoriali. Riguardo alla ventilata ipotesi di costituzione del Punto Territoriale di Emergenza presso l’ex ospedale San Giovanni di Dio, i sindacati hanno manifestato delle perplessità per possibili “disguidi” circa il ricevimento di cittadini con sintomatologie che configurino l’immediato ricovero nei reparti che si trovano distanti nel nuovo ospedale. In merito alla “radioterapia” si spera nel progetto esecutivo per la realizzazione della struttura da impiantare con “l’acceleratore lineare” nell’ambito della medicina nucleare presso l’ospedale di Agrigento. Il progetto è destinato a saltare qualora i 400 milioni di euro del Fondo Europeo di Sviluppo dovessero venire meno per le inadempienze della precedente gestione. Sugli impegni presi dall’Asp, la Cgil ha annunciato costante vigilanza sociale.












