Condanna confermata in appello per un giovane canicattinese imputato di tentato omicidio. A Gioacchino Vincenzo Tiranno, 32 anni, accusato dell’accoltellamento di un giovane oggi 24enne, sono stati inflitti 4 anni e 10 mesi di reclusione, così come in primo grado. L’imputato era stato ammesso al rito abbreviato. Parte civile si è costituito il canicattinese ferito, con il patrocinio dell’avvocato Giovanni Salvaggio. Il fatto di sangue risale al 14 gennaio del 2010 ed avvenne davanti ad una panineria ambulante al viale Regina Margherita di Canicattì. Una discussione che degenerò a coltellate. Ferito in maniera grave, anche se poi con il passare delle settimane recuperò, il canicattinese aggredito fu trasferito d’urgenza nel reparto di cardiochirurgia dell’ospedale Civico di Palermo, in prognosi riservata. Tra le coltellate inferte con una lama di genere vietato, tre furono sferrate al petto e una provocò una versamento interno al cuore. La lite tra i due giovani avvenne a più riprese. Prima una testata di Tiranno, poi i pugni della vittima, ma la questione non si spense così. Sembrava essere tutto finito, quando il 22enne, che stava per salire in auto con i panini, venne raggiunto a tradimento da circa 15 coltellate sferrate da Tiranno. Una lama di circa 10 centimetri che stese a terra il giovane ferito in una pozza di sangue. Intanto le sirene della Volante misero in fuga l’aggressore, i poliziotti diedero priorità al soccorso della vittima, ma diffusero le ricerche anche ai carabinieri. Tiranno, sarà trovato subito dopo, accasciato in via Capitano Maira e accompagnato al “Barone Lombardo” per dei dolori avvertiti al fianco. Dopo le medicazioni e una prognosi di 10 giorni, l’aggressore sarà interrogato nel vicino commissariato di polizia, allora diretto dal vice questore aggiunto Corrado Empoli, e da lì sarà trasferito nel carcere di Agrigento.