“Leoluca Orlando? Indecente”. Non le manda a dire Fabrizio Ferrandelli, vincitore a Palermo delle primarie del centrosinistra, che oggi replica alle bordate di ieri dal suo ex “maestro” e compagno di partito dell’Idv, e ora avversario alle prossime amministrative del 6 e 7 maggio a Palermo.

Mentre Ferrandelli teneva una conferenza stampa nella sua segreteria, a un tiro di schioppo, al teatro Politeama, gremito in ogni ordine di posti, Mpa e Fli presentavano alla città il loro candidato: il parlamentare regionale Alessandro Aricò, “un giovane maturo, non uno stronzetto qualunque”, si lascia scappare il governatore siciliano Raffaele Lombardo, rivolgendo, senza mai citarlo, il suo pensiero non proprio amichevole a Massimo Costa, il candidato che fu del Terzo polo e che si è buttato tra le braccia di Pdl, Grande Sud e Udc.


Ma anche dalle parti del centrodestra tiene banco la discesa in campo di Orlando, che non ha riconosciuto l’esito delle primarie dello scorso 4 marzo: “La sua candidatura – assicura
il coordinatore regionale del partito di Fini, Carmelo Briguglio – è vento nelle vele di Aricò”.

Qualcosa del genere penserà anche Ferrandelli: “Orlando – dice – ha fondato la sua candidatura sugli attacchi personali a me. Non ha mai citato quelli che dovrebbero essere i suoi veri avversari, e cioè i due del centrodestra, Aricò e Costa. Il suo comportamento è indecente. Non è in sè, è sleale. Non lo riconosco. Mi rivolgo ai suoi amici perchè gli consiglino di prendere una vacanza e non gli consentirò di insultare i quasi 10 mila palermitani che mi hanno votato. La Primavera del 2012 sarà ben diversa da quella orlandiana del ’93, che quando si è esaurita ha lasciato solo macerie e consegnato per 10 anni la città al centrodestra”.

A fianco di Ferrandelli c’è l’europarlamentare del Pd Rosario Crocetta, a lungo sindaco antimafia nella frontiera di Gela. “Ho coniato un nome per l’avversario di Ferrandelli –
dice -: Raffaele Orlando, perchè è proprio l’irriconoscibile ex sindaco di Palermo, con la sua inspiegabile candidatura, a fare il gioco di Lombardo. Sull’assoluta assenza di legami tra Ferrandelli e il presidente della Regione siciliana sono sicuro: è stata la pre-condizione del mio sostegno a Fabrizio”.

E Lombardo la mette così: “Sono qui per sostenere Aricò e questo basta a fugare ogni dubbio”. E se si andasse alle primarie Lombardo accetterebbe il sostegno del candidato del Pd? “Se qualcuno andrà al ballottaggio – osserva il governatore – sarà Aricò. A quel punto mi auguro che l’accordo col Pd possa essere raggiunto”. Poi sorvola sulle accuse di collusione con la mafia che ieri gli ha rivolto Orlando: “Dico solo che oscilla tra disperazione e fanatismo”.

Ma per il capogruppo del Pd all’Assemblea siciliana, Antonello Cracolici, dietro la candidatura di Orlando c’era “un piano premeditato: prima ha tentato di soffocare Ferrandelli, poi ha teorizzato l’inquinamento preventivo delle primarie, ha deliberatamente ‘bruciatò Rita Borsellino e adesso, finalmente, può dare sfogo al proprio ego smisurato. Che dovessi finire così l’ho capito subito, e ho vinto 50 scommesse con i miei amici”.