L’assessore regionale alle Risorse agricole e alimentari, Elio D’Antrassi, ha emanato con decreto un atto di indirizzo destinato ai dirigenti regionali dei dipartimenti dell’assessorato per accelerare la spesa dei Programmi comunitari, nazionali e regionali attraverso la semplificazione delle procedure amministrative.
L’inosservanza o la ritardata applicazione dei principi contenuti nel documento saranno valutati come elementi negativi nella valutazione annuale dei risultati ottenuti. Premessa del provvedimento e’ che “i bandi e gli avvisi pubblici individuino in modo puntuale i documenti da allegare all’istanza, raccogliendoli in un apposito elenco (check-list), quale parte integrante dello stesso bando o delle relative disposizioni”.
Pertanto, agli uffici competenti, nella fase istruttoria delle domande di aiuto, si chiede esclusivamente di verificare l’esistenza e la corrispondenza dei documenti gia’ previsti, eliminando ogni valutazione soggettiva e attivita’ discrezionali, causa di ritardo nella chiusura dell’iter.
“Nei procedimenti, l’amministrazione – ha detto l’assessore D’Antrassi – e’ tenuta a compiere una previa valutazione sui requisiti di ricevibilita’ ed ammissibilita’ delle domande, delimitando le caratteristiche dell’avente diritto attraverso l’identificazione di un set di documenti che il soggetto deve riuscire a presentare. Non piu’ dunque spazi lasciati alla discrezionalita’. La fase istruttoria sara’ piu’ snella e piu’ veloce sara’ l’avvio dei progetti. Gli stessi criteri saranno applicati non solo ai Programmi comunitari del Psr (Programma di sviluppo rurale) e del Fep (Fondo europeo per la pesca), ma anche ai Programmi nazionali e regionali”.
Confermata la possibilita’ di effettuare controlli, anche a campione, nel rispetto dei regolamenti comunitari, cosi’ come l’implementazione dell’autocertificazione previsti dal Dpr 445/2000 e dalla legge 183 del 12 novembre 2011.
“E’ necessario che queste norme – conclude D’Antrassi – siano applicate integralmente, senza ritardi”.


















