Dal documento redatto dal dirigente Carlo Bertolino, al bilancio comunale mancano qualcosa come 14 milioni di euro. Il documento si avvale della “determina dirigenziale 111 del 17.05.2012″, di riaccertamento dei residui attivi propedeutico alla predisposizione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2011, e pubblicato in questi giorni all’Albo pretorio del Comune di Agrigento. Oltre quattordici milioni e duecentomila euro di dubbia esigibilità, sono stati “postati” come residui attivi che originariamente il Comune vantava come credito nei confronti dell’Ato Gesa Ag2. “Un artificio contabile che è servito, per poco, a mascherare una situazione che come abbiamo detto con sincerità e grande schiettezza ai nostri concittadini è a due passi dal dissesto finanziario”, ha detto il consigliere comunale del Pdl Giuseppe Di Rosa. “Giochi di prestigio -riprende -, ai quali il sindaco da tempo ci ha abituati (prima come assessore al bilancio e poi come primo cittadino) e che fanno il paio alle alchimie che riguardano la composizione di una giunta ancora da definire. Come avevamo più volte ribadito, dopo cinque anni di malgoverno e di continue bugie, siamo in presenza di una situazione finanziaria drammatica gestita con grande superficialità e pressappochismo, a scapito della città, di ogni possibilità di programmare il rilancio della stessa e di garantire servizi decenti ai cittadini”.

fallito è una novità eclatante”. Lo ha detto il coord. Prov. Sinistra Ecologia Libertà Calogero Miccichè, a seguito della relazione dell’architetto Carlo Bertolino, dirigente preposto agli accertamenti delle ricognizioni dei residui attivi e passivi del ramo di sua competenza, come si può evincere dalla Determina Dirigenziale n.111 del 17 maggio 2012 dallo stesso firmata. La suddetta determina è un atto ufficiale. In sostanza il dirigente mette in luce gli atti contabili che rilevano un residuo attivo inesigibile per una somma di euro. 14.214.139,38. “Questa notizia apre finalmente un capitolo che è stato occultato per illecita convenienza dell’amministrazione Zambuto, – ha detto Miccichè -, chi ha aperto questo squarcio di verità è un funzionario che guardando bene le carte contabili non ha fatto altro che onestamente il suo dovere. Infatti, ha rilevato che i residui attivi inesigibili relativi alla gestione dell’Ato Gesa è pari a circa 14 milioni e 219 mila euro, e che quindi bisogna sottrarre tale somma dal bilancio passato 2011, così come prevedono le norme di cui agli artt. 189, 190 e 228 del decreto legislativo n. 267 e la legge 18 agosto 2000. La conseguenza questa ricognizione ci conferma che il comune è fallito! A queste inesigibilità sostengo che bisogna aggiungere altra specie di residui attivi inesigibili, mi riferisco quelle del settore urbanistico come il sottoscritto ebbi modo di denunciare con la nota del 21 giugno scorso diramata ai mezzi  di informazione in merito al licenziamento dell’Ing. Calogero Morreale”. Ecco cosa avevo denunciato con la suddetta nota: “Quante volte ho detto che il Comune di Agrigento è sostanzialmente un Comune fallito, con i conti sorretti da carte false firmate da dirigenti comunali compiacenti? Ciò presuppone un rilievo molto più grande di quanto si possa pensare, certificando questo un disavanzo di alcuni milioni, il che vuol dire che il bilancio di previsione sarà molto difficile che si possa chiudere positivamente, tranne che si ripetano illegalmente le false attestazioni delle entrate, così come è sempre avvenuto con la compiacenza di funzionari e della maggioranza di questo Consiglio Comunale che spesso lo approva consapevolmente o meno. E’ molto probabile che questo Comune sia già in stato di disavanzo, sia già fallito anche se non dichiaratamente! Io non conosco l’ing. Calogero Morreale, neanche fisicamente, ma il mio intuito mi dice che, probabilmente, questo funzionario non ha firmato perchè non ha rilevato tutto quello che doveva rilevare per completare le verifiche delle entrate e crediti esigibili del settore urbanistica, senza un suo assenzo di avvenuto e minuzioso riscontro sarà quasi impossibile varare il consuntivo 2010 e il bilancio di previsione 2011″.