E’ ricominciato da zero il processo su presunte irregolarità nelle nomine nel Cda dell’Asi di Agrigento. Questa volta viene celebrato dinanzi al Gup Alessandra Vella, dopo che il giudice Stefano Zammuto è stato trasferito al Tribunale di Nicosia. Secondo l’accusa la scelta dei componenti del Cda sarebbe illegittima perché determinata  per fare clientelismo e ottenere indennità di carica. Sotto processo sono Paolo Pilato, 53 anni, sindaco di Grotte; Cosimo Piro, 59 anni, ex sindaco di Cattolica Eraclea; Salvatore Lo Dico, 55 anni, sindaco di Joppolo Giancaxio; Calogero Morgante, 67 anni, ex assessore del Comune di Racalmuto; Armando Savarino, 71 anni, sindaco di Ravanusa; Emilio Militello, 55 anni, sindaco di Santa Elisabetta e Alfonso Tedesco, 51 anni, ex sindaco di Aragona, nonché Maria Campanella, 51 anni, Anthony Lauricella, 41 anni, Giuseppe Cacciatore, 60 anni, Vincenzo Gagliardo, 41 anni, Vincenzo Randisi, 44 anni, Giuseppa Maria Francesca Gulisano, 49 anni, Carmela Di Marco, 48 anni, Giuseppina Brucculeri, 38 anni, Luigi Di Vincenzo, 40 anni, Stefano Marsiglia, 32 anni, Carmelo Zambito, 37 anni, e Massimo Parisi, 34 anni. A loro è contestata l’ulteriore imputazione di falso per avere dichiarato, secondo l’accusa contrariamente al vero, di possedere i requisiti. La prossima udienza è fissata oer il 24 settembre.