Articolo 32 della Costituzione Italiana: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

L’unico DIRITTO FONDAMENTALE presente in tutta la Costituzione è proprio la SALUTE.


Sul nostro “No alla cabina elettrica dentro la scuola”, il Sindaco di Favara, prof. Rosario Manganella, afferma pubblicamente: “Io aprioristicamente non sono contro il comitato. Se potessi trovare un’area diversa da quella attuale, sarei il primo a firmare il trasferimento”.

Queste parole del nostro primo cittadino ci indignano perché sconfezionano il preferire “né sangue e né acqua sulle proprie mani”.

Ricordiamo che sia le leggi nazionali che il vigente regolamento comunale vietano l’installazione di qualsiasi impianto fisso o mobile, disciplinato dalla L.36/2001, che generi campi elettromagnetici su siti considerati sensibili, tra cui risultano specificati in dettaglio le attrezzature scolastiche e gli edifici pubblici e le relative aree di pertinenza.

Facendo riferimento alla Legge n.36 del 22/02/2001, al D.P.C.M. Del 08/07/2003, al D.M. del 29/05/2008, riteniamo opportuno mettere a conoscenza gli sviluppi della nostra azione in contrasto ad atti pubblici con presunto vizio di autorizzazioni illegittime, invitando il Sindaco a farsi carico dei poteri della pubblica amministrazione ad Ello demandati col voto sovran-popolare ricevuto nel divenire la più alta carica istituzionale della nostra città.

Ricordiamo al Sindaco che per un paese che si è intestato, come Comune capofila, l’importanza profonda della Legalità, risulta imprescindibile rispettare le leggi e le regole anche nelle loro più dettagliate e minuziose applicazioni e sfaccettature.

Facciamo presente a tutta l’amministrazione comunale che la ricerca dell’area per collocare le cabine elettriche spetta al gestore e non all’ente. Semmai è compito del Comune dare le esatte indicazioni su dove fare insediare tali apparati, rispettando così il regolamento che detta i criteri per il corretto inserimento urbanistico, nel verificare tramite l’UTC (che ne ha facoltà e dovere) gli spazi compatibili all’eventuale cabina elettrica.

Detto questo, vista l’autorizzazione n.34/2012 del 11/06/2012 con la quale il Comune di Favara, tramite il dirigente del Dipartimento n.8, ha dato modo all’Enel di poter collocare una cabina di trasformazione elettrica all’interno dello spazio di pertinenza della Scuola “Falcone Borsellino” (per come dettagliato nel verbale di deliberazione della Giunta Comunale n.8 del 09/01/2012), confidiamo profondamente nel ruolo del nostro primo cittadino – prof. Rosario Manganella – affinché possa intervenire entro i 60 giorni successivi dall’autorizzazione su indicata, nel dichiarare ufficialmente la totale revoca del permesso dato al gestore, in quanto le opere realizzate risultano in contrasto con il Regolamento Comunale per la minimizzazione della popolazione ai CEM e con le relative leggi e norme vigenti.

Al contrario, ci vedremo costretti a dare incarico al nostro legale per intraprendere le dovute azioni per il relativo ricorso al Tar, rispettando così i termini imposti per l’impugnazione degli atti.

Sulla questione si è in dettaglio messi a conoscenza l’Arpa, la Procura della Repubblica e il Prefetto di Agrigento.

Il Comitato Beni Comuni di Favara

Il Partito della Rifondazione Comunista