Il vice presidente e assessore alla Salute della Regione Siciliana, Massimo Russo, ha annunciato la sua intenzione di dimettersi. “Considero questa mia esperienza definitivamente conclusa – ha dichiarato – la settimana prossima provvederò a formalizzare le mie dimissioni”.”Apprendo con rammarico – afferma l’assessore al Lavoro e alla Famiglia del governo siciliano – la possibilita’ che Russo possa lasciare il proprio incarico in giunta. La riforma sanitaria da lui attuata in questi anni e’ stata certamente coraggiosa e, anche se spesso impopolare, di indubbia efficacia. Oggi la Sicilia e’ rientrata in campo nazionale tra le regioni virtuose per il contenimento della spesa in campo sanitario, passando dagli ultimi ai primi posti di merito. Non bisogna lasciarsi trasportare dall’emotivita’, disperdendo importanti esperienze come questa”.”Tutto il governo – conclude Spampinato – e’ impegnato in questi mesi nel difficile compito di accompagnare l’isola verso le imminenti elezioni regionali ed occorre dare valore a tutto quello che di buono e’ stato fatto, correggendo gli errori e lavorando per realizzare cio’ di cui c’e’ ancora bisogno”
“La Sicilia perderebbe uno degli uomini di governo piu’ coraggiosi, efficienti e rigorosi dei sessant’anni di autonomia”. Lo afferma il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, in merito alla decisione manifestata dal vicepresidente e assessore alla Salute, Massimo Russo, di lasciare l’esecutivo regionale. “Noi siciliani dovremmo essergli tutti grati perche’ – prosegue Lombardo – il risanamento, la riorganizzazione e la moralizzazione del sistema sanitario sono il frutto della sua riforma e di un lavoro in cui ha profuso tutte le sue doti di amministratore integerrimo e appassionato. Nonostante i brillanti risultati conseguiti, il suo impegno e’ stato enormemente e costantemente osteggiato, come succede solo ai grandi riformatori. Una grande rivoluzione che, a questo punto, per essere portata a termine, non puo’ fare a meno della sua esperienza”.















