E’ stata una settimana all’insegna dell’internazionalizzazione, della Fotografia, dell’Arte, della Musica e dell’Archeologia, quella che si è svolta tra Campobello di Licata e Ravanusa, grazie alla partecipazione all’Happening di otto giovani fotografi locali ed undici giovani provenienti da Turchia, Spagna, Germania, Francia, Ungheria, Armenia e Lettonia. Per tutta la settimana i partecipanti hanno vissuto diverse esperienze a contatto con aziende aderenti alla “Rete Locale” del progetto, QLT, cofinanziato dalla Fondazione con il Sud, che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro competenze per mostrare le fasi di lavoro dei prodotti tipici del territorio. La grande ed entusiastica collaborazione dei proprietari delle Aziende locali, ha dimostrato come il territorio senta il bisogno di avviare un cambiamento nella futura organizzazione, gestione e realizzazione di questo tipo di eventi culturali, mirati a far conoscere all’esterno ed all’estero i prodotti locali artigianali, enogastronomici ed agricoli in generale. Tra le attività svolte anche, la visita guidata a Campobello di Licata, il recupero del Parco Antico di Iachinu Filì di Campobello di Licata, la visita guidata al museo di Ravanusa, una degustazione di vini locali, oltre ad una performance musicale di giovani musicisti del posto. L’esperienza è stata vissuta con grande entusiasmo dai partecipanti stranieri, che hanno condiviso con i giovani locali la gioia di conoscere ed apprezzare quei luoghi. Il concorso fotografico, indetto in occasione dell’happening, ha portato i giovani fotografi locali, a visitare e ritrarre i luoghi e i momenti più interessanti di tutto l’Happening, e le loro opere consentiranno a realizzare una mostra fotografica, che promuoverà anche i prodotti tipici e caratterizzanti dei due territori. L’Archeoclub è pronto per avviare la promozione della seconda edizione dell’Happening e la XVII edizione dei campi internazionali di archeologia Kalat, che si svolgeranno l’estate prossima, con l’obiettivo di continuare l’attività di ricerca e di animare culturalmente l’estate campobellese e ravanusana, attraverso l’incontro di archeologi, musicisti, fotografi ed artisti internazionali e locali.
Carmelo Vella
















