Misure a favore delle imprese di autotrasporto che utilizzano il trasporto intermodale strada-mare, con particolare riferimento all’erogazione del cosiddetto ecobonus – n. 3-02495)

PRESIDENTE. L’onorevole Garofalo ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-02495, concernente misure a favore delle imprese di autotrasporto che utilizzano il trasporto intermodale strada-mare, con particolare riferimento all’erogazione del cosiddetto ecobonus


VINCENZO GAROFALO. Signor Presidente, signor Ministro, questa interrogazione appunto è per mettere in evidenza il grave problema che si è venuto a creare a causa del blocco dell’erogazione delle risorse stanziate a favore delle imprese dell’autotrasporto che hanno trasferito parte del loro traffico stradale sulle cosiddette autostrade del mare. La mancata erogazione sta causando gravi danni soprattutto alle imprese siciliane che hanno accolto positivamente l’opportunità di Pag. 23utilizzare la modalità marittima e non ricevono quanto spetta loro perché la Direzione generale per la concorrenza della Commissione europea ha aperto una procedura formale di informazione nei confronti del nostro Paese dopo un esame che dura da oltre un anno e che ha avuto diversi confronti tecnici, riunioni e anche numerosissime lettere. Tra l’altro, questo tipo di procedimento non sembra neanche sostenibile sotto l’ipotesi della violazione della concorrenza in quanto è noto a tutti che il traffico merci ferroviario è stato quasi azzerato per mancanza di servizi resi dal sistema ferroviario e le strade sono spesso tali da bloccare un normale trasferimento delle merci. Chiedo al Governo cosa stia facendo in merito.

PRESIDENTE. Il Ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti, Corrado Passera, ha facoltà di rispondere.

CORRADO PASSERA, Ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, il Governo pone la massima attenzione all’esigenza di potenziare le modalità di trasporto alternative a quella stradale, anche attraverso la previsione di specifici incentivi. Tra questi, rientrano i contributi a favore degli autotrasportatori per l’utilizzazione delle autostrade del mare – il cosiddetto ecobonus – che la Commissione europea, con la decisione del 2005, ha autorizzato per il triennio 2007-2009. Com’è noto, lo strumento si prefiggeva di incoraggiare il trasferimento dei mezzi pesanti dalla strada alle vie marittime, a condizione che i beneficiari utilizzassero i servizi marittimi nel triennio successivo a quello di concessione dei contributi e, dunque, per gli anni 2010, 2011 e 2012.
Il 27 luglio 2011 è stata comunicata alla Commissione europea l’intenzione di prorogare l’incentivo in parola per ulteriori due anni, al fine di consentire il consolidamento della nuova modalità di trasporto intermodale nella situazione di crisi economica in atto. Tuttavia, allo stato attuale, la Commissione ritiene che non vi siano più le condizioni per favorire l’utilizzo del trasporto marittimo rispetto alla modalità stradale.
Pertanto, pur non emanando direttamente una decisione sfavorevole, il 25 luglio scorso ha aperto, com’è noto, una Pag. 24procedura d’indagine formale in relazione alla quale il Ministero dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti ha fornito le proprie osservazioni in data 8 agosto 2012. In tale ambito, al fine di addivenire parzialmente alle richieste della Commissione, è stata proposta la proroga per un solo anno, con l’ulteriore obbligo a carico dei trasportatori di utilizzare le rotte marittime in luogo dei corrispondenti itinerari stradali, invece che fino a tutto il 2012, com’era stato già previsto, anche per il 2013. Si è tuttora in attesa di conoscere le determinazioni dell’organismo comunitario.
Mi preme, comunque, evidenziare in ordine alle risorse da dedicare per il futuro che l’articolo 23 del decreto-legge n. 95 del 2012, e la relativa legge di conversione, ha stanziato a favore del comparto risorse per 400 milioni di euro per l’anno 2013. Per concludere, faccio presente che costituisce fermo impegno di questo Governo seguire con la massima attenzione la problematica evidenziata ai fini di una rapida soluzione della vicenda.

PRESIDENTE. L’onorevole Garofalo ha facoltà di replicare.

VINCENZO GAROFALO. Signor Presidente, ringrazio il Ministro anche per l’attenzione, che, ancora una volta, ha dimostrato con la presenza in Aula sul tema, che è conseguente anche agli incontri che abbiamo avuto in Commissione.
Io so bene che questo Governo ha voluto proseguire – mi permetto di dire, signor Ministro – l’impegno del precedente Governo, che è stato anche, credo, utile per l’attività che ha messo in campo lei, perché il Governo Berlusconi ha sempre mostrato una grande attenzione al settore dell’autotrasporto. Prova ne è che, negli anni passati, non mi sembra che vi siano stati momenti di tensione sociale che, in effetti, avevamo vissuto in altri periodi.
Dico anche che non vorrei che vi fosse una sorta di accettazione della posizione della Commissione europea, perché vorrei ricordare che la politica messa in atto dal nostro Paese – quindi, dai vari Governi che ci sono stati – è stata indirizzata anche da una politica europea volta ad andare su un riequilibrio modale delle merci, trasferendo quindi, quel 90 per cento che noi abbiamo ancora di traffico merci sulla strada sempre più su altre modalità. Nell’affermare che Pag. 25l’Unione europea dica che oggi le condizioni sono diverse rispetto a quelle del 2005 e del 2006 che hanno generato per il 2007, 2008 e 2009 l’autorizzazione a mettere in campo l’ecobonus, mi sembra di dire qualcosa che non è effettivamente vero.
Sappiamo ancora che le nostre strade non sono in grado di supportare l’enorme traffico merci sebbene crisi ne abbia generato un calo; sappiamo che per la sicurezza è necessario utilizzare altre modalità rispetto a quelle stradali; sappiamo anche che l’aumento del costo dei carburanti genera per la società, non per gli operatori, un surplus di costi che generano anche su ogni famiglia una maggiore spesa; sappiamo anche il settore marittimo è strategico a livello comunitario. Quindi, mi pare assolutamente necessario che il nostro Governo continui ad insistere per portare avanti questa politica.

PRESIDENTE. La invito a concludere.

VINCENZO GAROFALO. Io ho fiducia nella sua azione, signor Ministro, tuttavia, spero che in tempi veloci si possano erogare anche quei contributi che già sono stanziati e che sono già nella sua disponibilità. Le imprese attendono questo, altrimenti rischieremmo di avere una tensione sociale che abbiamo sempre cercato di evitare.