Ancora incendi in Sicilia. Le province più colpite sono quelle di Palermo, Messina ed Enna. Nel capoluogo le fiamme hanno causato la chiusura dell’autostrada A19 Palermo-Catania nel tratto compreso tra Trabia e la zona industriale, in direzione del capoluogo etneo. Le auto sono dirottate sulla statale 113.
A Cefalù un rogo alimentato dal vento di scirocco è ripartito in contrada Allegracuore e sta distruggendo boschi e vegetazione mediterranea. Il sindaco Rosario Lapunzina ha chiesto l’intervento di mezzi aerei. Altri incendi sono divampati a Caccamo e Monreale in provincia di Palermo e nell’Ennese.
Numerosi roghi stanno colpendo anche tutta la zona tirrenica di Messina. La situazione più critica a Rometta Superiore, Venetico e a Tusa. A Rometta Superiore da stamattina sono impegnate numerose squadre di vigili del fuoco: le fiamme hanno circondato il paese e si è reso necessario l’intervento di un canadair. L’incendio più devastante quello che, partito dalle campagne di Pettineo, è arrivato in contrada Ippolito. Il sindaco di Tusa, Angelo Tudisca, ha disposto l’evacuazione di case e aziende di allevamento. Decine le persone in fuga dalle fiamme.
Nel Trapanese un incendio ha devastato il monte Bonifato, ai cui piedi sorge il comune di Alcamo. Su parte della montagna è stata istituita la riserva naturale bosco di Alcamo. Testimoni dicono che il rogo è immenso e che finora non sono intervenuti mezzi aerei. Due giorni fa un altro rogo era stato spento sullo stesso monte.
A Porto Empedocle (Ag) in fiamme canneto e sterpaglie anche l’intero costone di contrada Vincenzella, quello che si affaccia sulla via Lincoln. I vigili del fuoco hanno lavorato quasi cinque ore prima di avere la meglio sui diversi focolai.
Intanto i carabinieri hanno fermato tre persone sorprese ad appiccare le fiamme tra San Mauro Castelverde e Castel di Lucio.












